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ANCONA È LA CAPITALE DELLA CULTURA 2028

ANCONA È LA CAPITALE DELLA CULTURA 2028

“Bisogna volgere le azioni in sogno e i sogni in azione”. citando il poeta William Butler Yeats, il ministro della Cultura Alessandro Giuli annuncia che Ancona sarà la Capitale italiana della Cultura 2028 e sottolinea l’importanza di trovare un equilibrio tra visione e pratica: al capoluogo marchigiano spetterà il compito di rendere armonioso questo rapporto attraverso il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. “Di vincitore ce n’è uno solo ma arrivare tra le dieci finaliste è già un enorme traguardo”, prosegue il titolare del Collegio Romano spiegando che tutte le città candidate sono riuscite a “produrre dei progetti di alto valore, che non saranno dispersi”. “Siete idealmente tutti vincitori – prosegue Giuli rivolgendosi ai sindaci delle città finaliste -, parte di un’avventura che continua nel tempo a generare sempre maggiore interesse, di chi nella cultura vede un’occasione di riappropriazione di uno spazio vitale. Il cerchio della Nazione deve essere sempre unito e voi siete la rappresentazione dell’unità di questo cerchio”. Secondo Giuli “la parola cultura è sinonimo di civiltà e del senso di missione pubblica che si interseca con la capacità di interagire con chi non ha un ruolo pubblico, ma riesce a mettersi al servizio della cosa pubblica”. Ancona, si legge nelle motivazioni della Giuria, ha proposto con il proprio dossier “un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. L'intervento è solido e interdisciplinare ed è adeguato ad attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l'intero arco dell'anno”. “E’ un obiettivo molto importante per una comunità, per una città, per una Regione. È stato fatto un lavoro importante che ha cercato di mettere insieme ciò che era sparso nella città”, afferma il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, dopo la proclamazione. Ancona ha vinto con il dossier "Ancona. Questo adesso". Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Il titolo di Capitale italiana della cultura viene conferito dal Consiglio dei Ministri con propria Delibera, su proposta del Ministro Giuli che recepisce la raccomandazione della Giuria di selezione. La raccomandazione con la motivazione del riconoscimento arriva dopo un attento percorso di valutazione, che ha incluso anche le audizioni delle dieci finaliste. In lizza, oltre alla vincitrice, c’erano: Anagni (Fr) con il dossier "Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce"; Catania con il dossier "Catania continua"; Colle di Val d’Elsa (Si) con il dossier "Colle28. Per tutti, dappertutto"; Forlì con il dossier "I sentieri della bellezza"; Gravina in Puglia (Ba) con il dossier "Radici al futuro"; Massa con il dossier "La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia"; Mirabella Eclano (AV) con il dossier "L’Appia dei popoli"; Sarzana (SP) con il dossier "L’impavida. Sarzana crocevia del futuro"; Tarquinia (VT) con il dossier "La cultura è volo". (sip - 18 mar)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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