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Lavoro, Gribaudo (pd): Sicurezza sia nei progetti, no a toppe ex post. Parlamento incida su delega

Roma, 18 mar - "La sicurezza sul lavoro nasce prima di tutto nella progettazione dei luoghi di lavoro, delle macchine e anche dei processi di lavoro". Lo ha detto Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro, intervenendo questa mattina alla Camera al convegno "Il progetto di nuovo codice delle costruzioni", rivolgendosi direttamente a progettisti, ingegneri, architetti e tecnici del settore. "Avete un ruolo essenziale", ha sottolineato, spiegando che è proprio nella fase progettuale che si determinano le condizioni per una gestione efficace della sicurezza nelle fasi operative e soprattutto in quelle di manutenzione, "che è spesso un momento critico". Da qui l’invito a un cambio di paradigma: "La vostra predisposizione a pensare anche a cosa può andare storto diventa fondamentale". Gribaudo ha quindi denunciato una prassi ancora troppo diffusa: "La progettazione non trova un’attenzione adeguata. Quante volte si fa e poi si chiede al progettista di mettere, scusate il termine poco tecnico, una pezza o peggio di certificare quanto già fatto, il famoso 'as built': ormai è fatta, prendiamone atto". Un approccio che, ha avvertito, scarica a valle criticità che possono emergere anche anni dopo, ad esempio quando si interviene su coperture o infrastrutture per lavori di manutenzione. Nel merito del nuovo codice delle costruzioni, la presidente della Commissione ha riconosciuto la necessità di intervenire sul quadro normativo, ma ha messo in guardia da un’impostazione sbilanciata: "Le semplificazioni sono certamente necessarie, ma forse è ancora più necessaria la chiarezza e l’univocità, che non hanno controindicazioni". Il rischio, ha spiegato, è che il richiamo generico alla semplificazione finisca, "in alcuni casi, per consentire di bypassare esigenze dei territori, tutela del paesaggio o interesse pubblico". Spazio anche al tema degli adempimenti: "Ci sono passaggi ridondanti o inutili che vanno eliminati", ha detto, indicando però come imprescindibile il rafforzamento della responsabilità professionale "che il progettista si assume con le sue certificazioni". Infine, un rilievo politico sulla struttura del provvedimento: "La delega è giudicata da molti molto ampia, delegando al governo quasi per intero il codice". Da qui l’auspicio che il Parlamento possa incidere nel corso dell’iter: "Spero che nei passaggi parlamentari possa avere un ruolo, come purtroppo non ha potuto fare in troppi provvedimenti di questa legislatura", ha concluso, richiamando anche la riforma costituzionale su cui gli italiani saranno chiamati a esprimersi nel fine settimana.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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