"Andrea Delmastro non può rimanere un'ora in più al suo posto per ragioni di minima igiene istituzionale". Lo afferma Giuseppe Conte, leader M5s, in un'intervista a "La Stampa”, sostenendo che sia “impossibile” che il Sottosegretario alla Giustizia “non sapesse”, anche perché, "bastava digitare quel nome su Google per capire di che soggetto stiamo parlando". Il riferimento è a Mauro Caroccia, attualmente in carcere a Viterbo dove sta scontando una condanna definitiva a 4 anni per l'indagine della Dda di Roma sul clan di stampo camorristico capeggiato da Michele Senese, detto “O' Pazz”. Con la figlia di Caroccia, Miriam, appena diciottenne, Delmastro è in affari nella società "Le 5 Forchette Srl". Conte sottolinea che il sottosegretario "sta in un osservatorio privilegiato e in altre occasioni, come nel caso di Cospito, ha avuto accesso a informazioni addirittura del 41 bis". "C'è un limite alle menzogne", dice, annunciando una mozione per chiedere alla premier Giorgia Meloni la revoca dell'incarico. L'ex premier parla di “impunita arroganza” e chiede inoltre alla presidente dell'Antimafia Chiara Colosimo di "approfondire la vicenda", criticandone la "faziosita'". Infine sulle immagini diffuse nei giorni scorsi, osserva: "Per loro non esiste più una soglia dello scandalo". "Pare la sceneggiatura del film Suburra", conclude Conte. (22 mar-mol)
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