Numeri dei rimpatri, andamento degli arrivi, rafforzamento della cooperazione internazionale e misure di sicurezza interna hanno scandito l’intervento del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel question time alla Camera. “I dati di Eurostat non risultano aggiornati come invece lo sono quelli del Viminale”, ha chiarito, spiegando che il sistema sarà allineato e fornendo i numeri aggiornati: “Nel 2025 i rimpatri disposti dall’Italia sono stati 6097 quelli forzosi a cui si aggiungono 675 rimpatri volontari assistiti”, per un totale di circa 7000, “con un aumento del 52% rispetto all’anno in cui ci siamo insediati”. Il ministro ha evidenziato che “dall’inizio di quest’anno i rimpatri complessivi sono quasi 2000, in ulteriore crescita del 22%”, indicando come obiettivo “quota 10.000”. Accanto ai rimpatri ha sottolineato il calo degli arrivi: “Lo scorso anno gli arrivi sono calati del 37% rispetto al 2022” e nei primi mesi del 2026 “assistiamo a un’ulteriore diminuzione del 33%”, attribuendo il risultato alla cooperazione con i Paesi di origine e transito: “Dalla Libia e dalla Tunisia è stato impedito l’arrivo di oltre 255.000 migranti” e sono stati effettuati “oltre 80.000 rimpatri volontari assistiti”, mentre “la Costa d’Avorio è stata praticamente azzerata come Paese di partenza”. Piantedosi ha difeso il potenziamento dei centri per i rimpatri e il ruolo dell’Italia sul nuovo regolamento europeo, ma ha anche affrontato il tema della sicurezza: “Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a una sfida allo Stato di diritto”, parlando di una “minaccia ibrida” con fattori di radicalizzazione multipli e richiamando episodi come il Parco degli Acquedotti e i sabotaggi ferroviari. Ha spiegato di aver convocato il Comitato di analisi strategica antiterrorismo e assicurato che “il livello di attenzione è e rimarrà massimo”, ribadendo che “non deve esserci spazio per chi intende sovvertire la democrazia”. Nel corso dell’intervento ha inoltre annunciato che “dal 1 giugno” i cittadini italiani residenti all’estero potranno richiedere la carta d’identità elettronica nei comuni italiani, con la progressiva sostituzione del documento cartaceo e misure di accompagnamento informative e organizzative. (25 MAR - alp)
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