Italia e Algeria non hanno mai avuto un rapporto “così solido e proficuo”: lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi ad Algeri, al termine dell’incontro con il presidente Abdelmadjid Tebboune. "Sono convinta che la cooperazione tra Italia e Algeria possa diventare un modello da seguire", ha aggiunto la premier nel corso della conferenza stampa congiunta.
Sul fronte energetico, Meloni ha annunciato il rafforzamento della collaborazione tra ENI e SONATRACH, con l'apertura di “nuovi fronti come lo shale gas e l'esplorazione offshore”, funzionali ad aumentare il flusso di forniture di gas verso l'Italia. La premier ha inoltre richiamato il ruolo storico del gasdotto Transmed — “il famoso gasdotto Mattei che dagli anni Ottanta collega Italia e Algeria" — come esempio di una visione pionieristica che intende proseguire, inserita nel quadro del Piano Mattei per l'Africa, di cui Algeri è "uno dei nostri principali partner”.
Sempre nell'ambito del Piano Mattei, Meloni ha fatto il punto sui progetti in corso: l'iniziativa per il recupero di oltre 36.000 ettari di terreno desertico per la produzione di cereali e legumi — con la campagna di semina che “nel 2026 passerà da 7.000 a 13.000 ettari” — e la realizzazione a Sidi Bel Abbes di un centro di formazione professionale in campo agricolo dedicato a Enrico Mattei, “con l'obiettivo di avviare le prime attività formative entro l'estate di quest'anno”.
Sul piano economico, le due parti hanno convenuto di lavorare alla creazione di una Camera di commercio Italia-Algeria, definita dalla premier “uno strumento stabile per liberare il potenziale ancora inespresso nelle nostre relazioni”. Meloni ha inoltre annunciato l'organizzazione di un nuovo vertice intergovernativo.
Ampio spazio ha avuto il confronto sui principali scenari geopolitici. Sul Medio Oriente, Meloni ha espresso preoccupazione per la situazione a Gaza e per "l'escalation militare in Libano, che deve cessare immediatamente”, aggiungendo che “l'ipotesi di colloqui in corso tra Stati Uniti e Iran costituirebbe un'ottima notizia”. Sul conflitto in Ucraina, la premier ha ribadito “il massimo impegno per arrivare a una pace giusta e duratura”. Riguardo al Sahel, ha sottolineato il ruolo “straordinario” dell'Algeria nella regione e l'impegno italiano per combattere il terrorismo.
Sul fronte migratorio — altro tema che attraversa le sponde del Mediterraneo — Meloni ha elogiato la cooperazione con Algeri, attribuendole un ruolo determinante nel calo degli sbarchi illegali: “Se in questi anni siamo riusciti ad abbattere il numero degli sbarchi illegali e delle morti in mare nel Mediterraneo, lo dobbiamo anche a una solidissima cooperazione con l'Algeria”. La premier ha inoltre confermato il sostegno italiano ai negoziati riguardo la questione del Sahara Occidentale, per una soluzione “sostenibile, duratura, mutualmente accettabile e in linea con l'acquis delle Nazioni Unite”.
In chiusura, Meloni ha salutato con favore la prossima visita di Papa Leone XIV in Algeria — prima tappa del suo viaggio apostolico in Africa — come conferma della “vocazione dell'Algeria a essere ponte tra l'Europa e il resto del continente africano”. (25 MAR - lug)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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