Roma, 25 mar - “Un dolore subdolo e silente, lo chiamo io. Quello che non dà segnali, così come non li ha dati Dea e che purtroppo ce l'ha portata via. Ecco, nel nome di Dea noi dobbiamo combattere e io chiedo sempre ai ragazzi di ribellarsi. Devono ribellarsi al tentativo di omologazione da parte di questi social, da parte di queste vetrine che li vorrebbero tutti uguali, tutti magri, tutti alti, tutti con i capelli uguali, con le stesse scarpe, con gli stessi giubbotti. Ecco, io invito i ragazzi a ribellarsi, alzare la testa, sollevare gli occhi dai social, guardarsi attorno e sono certa che si renderanno conto che pur nelle sue mille difficoltà e sfaccettature la vita è meravigliosa, e merita di essere vissuta”. Così Mirna Mastronardi, che alla Camera ha presentato il suo libro “Sarò la tua voce. La storia di Dea e il dolore di una generazione” (Mondadori), intervistata dalla giornalista Lisa Iotti. Il 4 ottobre 2024 Dea, l’unica figlia di Mirna, si toglie la vita a soli quindici anni. Un gesto inaspettato, che sconvolge l’esistenza di Mirna in modo irreparabile. Sprofondata nel dolore, Mirna vive un tempo sospeso, in balia dei sensi di colpa e degli interrogativi che Dea ha lasciato dietro di sé. Così, nel tentativo di trovare un senso a questa nuova vita senza di lei, inizia a scriverle. Un racconto intimo e coraggioso, che segue a ritroso le loro impronte, di madre e di figlia, tra le difficoltà di vivere in una piccola frazione della Basilicata, i sacrifici di una mamma single, la paura della malattia e l’amore indissolubile che lega Dea alla sua famiglia. Attraverso i ricordi di Mirna, la voce di Dea ci parla. “Alla politica – aggiunge Mirna - chiedo un impegno grande: è necessario tutelare i nostri ragazzi, è necessario che loro si sentano al centro, che si sentano visti, che si sentano importanti. Dobbiamo garantire loro le pari opportunità, anche economiche, anche a scuola: le pari opportunità sono una cosa importantissima, così come è importantissima la formazione, l'utilizzo consapevole dei social, che rischiano purtroppo di portarceli via, così come si sono portati via Dea”. A ospitare l’evento la deputata Fdi Augusta Montaruli: “Ringrazio innanzitutto Mirna – spiega - per aver portato qui il suo libro, ed essersi fatta intervistare dalla giornalista Iotti proprio sulla sua storia, che è una storia di testimonianza e di forza e che al contempo sollecita tutta la classe politica. Infatti qua sono presenti esponenti di diversi partiti, nel problema trasversale di affrontare il tema del suicidio e la prevenzione del suicidio. Su questo in Commissione Affari sociali stiamo lavorando, ci sono diverse proposte di legge, tra cui una a mia prima firma, che è un testo base che è all'esame dei vari commissari, e ci auguriamo che finalmente questo tema, che rimane purtroppo ancora un tabù, venga affrontato proprio qui a Montecitorio”. Presente anche l’ex ministro della Salute e deputato del Pd, Roberto Speranza, che ha rimarcato “la debolezza dei governi di fronte al tecno-capitalismo, con i ragazzi considerati come merce”. (PO / Roc)
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