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direttore Paolo Pagliaro

MOSCA: NON TOLLERIAMO
ATTIVITA’ SPIE DI LONDRA

MOSCA: NON TOLLERIAMO <BR> ATTIVITA’ SPIE DI LONDRA

Tra Mosca e Londra è “guerra” di spionaggio. Il ministero degli Esteri russo ha spiegato in una nota che “Mosca non tollererà le attività di agenti dei servizi segreti britannici”. Il riferimento è al caso del diplomatico del Regno Unito Janse van Rensburg Albertus Gerardus, accusato di spionaggio, che verrà espulso. “Se Londra dovesse inasprire la situazione, la parte russa risponderà immediatamente di conseguenza - si legge nel comunicato - Precedenti casi, emersi in precedenza, di alcuni diplomatici britannici che avevano deliberatamente fornito false informazioni su se stessi, avevano già provocato una dura reazione da parte nostra”. La vicenda non ha ostacolato il dialogo con gli Stati Uniti, nel quale si sono fatti passi avanti. Come riportato dalla Tass, il consigliere del presidente russo Yury Ushakov ha fatto sapere che le proposte avanzate da Washington in merito alla soluzione del conflitto in Ucraina sono interessanti e utili, ma non si sono ancora concretizzate. Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la sua visita nel Golfo ha esortato la Russia ad accettare una cessazione reciproca degli attacchi contro gli impianti energetici, con lo scopo di mitigare la crisi petrolifera iniziata con la guerra nell’area.

Inoltre, Zelensky ha definito “storici” gli accordi di cooperazione in materia di sicurezza e difesa aerea firmati con gli Stati del Golfo. Al riguardo, ha osservato che “l’Ucraina non ha mai avuto prima d’ora accordi di questo tipo in questa regione”. Sul fronte, le autorità russe nella tarda serata di domenica hanno fatto sapere che un attacco di droni ha ucciso un uomo e ferito circa una dozzina di persone a Taganrog, a 70 km da Rostov. A farlo sapere è stato Yuri Slyusar, governatore della regione di Rostov, su Telegram. Ma la Russia ha dichiarato di non essere in difficoltà: ha negato, infatti, che ci sia un’altra mobilitazione in arrivo per sopperire all'elevato numero di vittime. “Questo tema non è all’ordine del giorno”, ha detto il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, dopo le recenti dichiarazioni del presidente finlandese Alexander Stubb. Quest’ultimo aveva evidenziato che l’esercito russo sta perdendo fino a 30.000 soldati al mese, un numero che non è in grado di rimpiazzare.

In Europa, infine, l’Ungheria ha incriminato il giornalista investigativo che ha rivelato i colloqui Szijjarto-Lavrov. Si tratta Szabolcs Panyi, autore dell'inchiesta che ha approfondito le conversazioni regolari dopo le riunioni Ue tra il capo della diplomazia ungherese Peter Szijjarto e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Nello specifico, è stato incriminato dalla Procura con l'accusa di essere una spia degli ucraini, in un contesto in cui il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban da tempo ha accusato gli avversari politici e la stampa indipendente di essere “al soldo di Zelensky”. (30 MAR - gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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