Washington - L’Italia si candida a essere meta degli investimenti industriali statunitensi ad alto valore aggiunto, in un quadro di relazioni economiche transatlantiche sempre più solide e reciproche. Nell’ambito della sua missione istituzionale negli Stati Uniti, dedicata al rafforzamento della cooperazione industriale tra i due Paesi, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato ieri a Washington, presso la US Chamber of Commerce, la vicepresidente Marjorie Chorlins e rappresentanti di imprese statunitensi dei settori strategici, invitando le imprese americane a rafforzare la loro presenza produttiva in Italia. “L’Italia è un Paese stabile e competitivo, con una forte base manifatturiera e un ecosistema favorevole a industria, ricerca e innovazione, caratteristiche che ci rendono una meta privilegiata per gli investimenti statunitensi ad alto valore aggiunto”, ha esordito Urso nel suo intervento agli industriali statunitensi. “Auspichiamo - ha aggiunto - che cresca ulteriormente il numero, già significativo e in costante espansione, di imprese americane che scelgono l’Italia per investire e produrre, come già molte imprese italiane stanno consolidando con successo la loro presenza negli Stati Uniti”. Urso ha quindi richiamato i dati, evidenziando come gli investimenti diretti dagli Stati Uniti verso l’Italia siano cresciuti del 41,2% tra il 2022 e il 2025, per un incremento complessivo di 7,7 miliardi di euro (elab. Mimit su dati Eurostat), trainando la crescita complessiva degli investimenti esteri nel nostro Paese (+16,8%). (9colonne)
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