Agenzia Giornalistica
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Giornalisti, Piccolotti (Avs): abuso esposti a Ordine su Gaza, interrogazione a Governo

Roma, 1 apr - “La situazione della libertà di stampa in Italia continua a peggiorare, sono molti anni che ci battiamo contro le querele temerarie, che sono una forma di intimidazione dei poteri politici e economici nei confronti dei giornalisti: oggi rileviamo che c'è anche un problema di abuso degli esposti al Consiglio disciplinare dell'Ordine dei giornalisti, sono esposti che perlopiù tentano di condizionare la libera espressione dell'opinione del giornalista, in particolare su tutto ciò che riguarda la guerra e il genocidio in Palestina”. Così Elisabetta Piccolotti, deputata Avs, che ha promosso un’interrogazione al governo – sottoscritta da parlamentari di Pd, M5S, Avs -. sulla tutela dei giornalisti dalle querele temerarie e dagli esposti ai Consigli disciplinari dell’Ordine dei giornalisti, con particolare riferimento alla copertura del conflitto a Gaza. “E’ davvero una pratica molto scorretta – sottolinea la parlamentare rossoverde - molto intimidatoria, molto grave a cui bisogna porre rimedio perché rischia di ridurre il pluralismo dell'informazione. La democrazia – sottolinea Piccolotti - è tale quando il pluralismo dell'informazione è forte e la ricerca della verità, il confronto fra opinioni diverse si possono dispiegare: quando invece viene compresso, la democrazia si indebolisce. Quindi oggi siamo qui per presentare anche un'interrogazione al governo, perché fin qui sulle querele temerarie non ha voluto fare assolutamente nulla e temiamo che in qualche modo dia anche un lascio passare ad altre forme di pressione e di intimidazione sui giornalisti. Noi depositeremo un'interrogazione parlamentare firmata da deputate del Pd, del Movimento 5 Stelle di Alleanza Verdi e Sinistra per chiedere al governo se intenda intervenire in primis per approvare una norma a tutela dalle querele temerarie per i giornalisti, e poi anche per cercare di normare questo tema degli esposti al consiglio disciplinare per ridurne la portata intimidatoria e l'abuso”. (PO / Roc)

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