Berlino - Oltre 66 miliardi di euro. È questa la cifra mobilitata complessivamente da Sace nel 2025, in aumento del +14,3% rispetto al 2024, a supporto dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese italiane e delle operazioni di rilievo strategico per il Sistema Paese. L’impegno dell’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell'Economia ha generato un impatto sull'economia italiana stimato attorno ai 54 miliardi di euro e ha contribuito a sostenere e mantenere oltre 700mila posti di lavoro. I risultati si inseriscono in un contesto economico complesso, segnato da crescente frammentazione e shock geopolitici ricorrenti: in questo scenario il commercio mondiale ha continuato a espandersi (+4,9%), mentre l'export italiano è cresciuto del +3,3%, raggiungendo quota 643 miliardi di euro e confermandosi un fattore chiave di competitività per le imprese e un motore fondamentale dell'economia nazionale. “Metteremo sempre più l'export al centro del nostro impegno, in coerenza con il nostro ruolo di Export Credit Agency e con il mandato che ci è stato affidato dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal governo, nella convinzione che sostenere la proiezione internazionale delle imprese italiane sia essenziale per la crescita e la solidità del Paese, in uno scenario globale in continua evoluzione”, ha dichiarato Guglielmo Picchi, presidente di Sace. “I risultati raggiunti, frutto dell'impegno di tutte le persone del gruppo, rappresentano una base solida per rafforzare ulteriormente il supporto di Sace alle imprese italiane e al Sistema Paese. Continueremo a lavorare su tre direttrici chiave: rafforzamento delle filiere, diversificazione dei mercati e presidio dei rischi, per accompagnare le imprese nei percorsi di crescita internazionale”, ha dichiarato Michele Pignotti, amministratore delegato di Sace. (9colonne)
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