E’ partito ufficialmente l’iter dello ‘Stabilicum’, la proposta di riforma elettorale depositata dal centrodestra lo scorso 26 febbraio: ma sul testo, incardinato ieri sera in Commissione Affari costituzionali alla Camera, non sembrano esserci al momento i presupposti per l’apertura di un dialogo tra maggioranza e opposizione. In un’intervista al Giornale, il presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, Alberto Balboni, afferma in merito alle critiche di chi ritiene che il premio di maggioranza previsto sia eccessivo: "Se siamo d'accordo sulla necessità di evitare il rischio della palude, la possibilità di trovare un accordo c'è tutta, anche un premio che assicuri il 55% dei seggi può essere sufficiente. Se invece c'è chi preferisce puntare sul governo delle larghe intese o sulla tecnocrazia... beh io resto iscritto al partito di chi crede nella democrazia". “L’attuale legge elettorale Rosatellum era inadeguata anche prima, perché con quasi il 40% in meno di parlamentari dopo la riforma, si dà ai collegi maggioritari e uninominali un perimetro enorme” afferma Nazario Pagano, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, a ‘Largo Chigi’, format di Urania News, sottolineando che “il premio di maggioranza serve, conferisce stabilità e competitività. Non è opportuno però attardarsi sulla nuova legge elettorale, bene agire adesso”. Critico il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, secondo cui in un momento in cui la situazione internazionale “si fa sempre più grave” il “partito di maggioranza relativa si vuole occupare di legge elettorale più che di stipendi, sicurezza, sanità”. Intanto, per ora si procederà con un fitto calendario di audizioni dopo Pasqua. La proposta di stampo proporzionale, partendo dall’attuale Rosatellum, in ossequio ai dettami delle sentenze 1 del 2014 e la 35 del 2017 della Corte Costituzionale, prevede un premio di governabilità che possa agevolare sia la stabilità che la rappresentatività. Il premio di settanta deputati e trentacinque senatori, con nomi presentati sulla scheda nello spazio riservato alla coalizione, è suddiviso su base circoscrizionale alla Camera e regionale al Senato. Tale premio viene interamente attribuito solo se la coalizione arrivata prima supera il quaranta per cento dei consensi. Nel caso in cui non ci sia il raggiungimento di tale soglia, si attiverà una distribuzione proporzionale. Nel caso invece in cui entrambe le coalizioni arrivate prima e seconda siano tra il trentacinque e il quaranta percento la proposta di legge depositata prevede il ballottaggio. A tutela delle opposizioni, in nessun caso la maggioranza potrà superare il sessanta per cento degli eletti. Ciascuna coalizione, inoltre, dovrà depositare unitamente al programma anche un unico nome da proporre al Presidente della Repubblica come incaricato alla Presidenza del Consiglio. Nessuna variazione è prevista per le dimensioni delle attuali circoscrizioni e degli attuali collegi plurinominali e proporzionali, nessuna variazione è prevista nemmeno per l’attuale soglia di accesso del tre per cento. (Roc)
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