È molto di più di un colpo di coda invernale. L’ondata di maltempo improvviso in corso in Italia, oltre a nevicate fuori stagione, sta provocando danni ad abitazioni e infrastrutture e decine di sfollati. Da domani, si apprende dal sito ilMeteo.it, l’avanzata dell’anticiclone concederà almeno una pausa pasquale, con sole e temperature miti fino alla fine della prossima settimana. Nel frattempo, si contano i danni e si cerca di far fronte alle emergenze. Oggi sarà ancora “allerta rossa”, fa sapere la Protezione Civile, su settori di Abruzzo, Molise e Puglia, allerta arancione in 5 regioni, allerta gialla in altre sette. Proprio al confine tra Molise e Abruzzo oggi è crollato il ponte sul fiume Trigno, sulla Statale 16. Il cedimento è avvenuto improvvisamente mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura al traffico. La struttura in cemento armato è stata tranciata di netto dalla forza dell'acqua, del fango e dei detriti dopo tre giorni di piogge intense. Nel Picenese, invece, una frana ha isolato la località di Pozza, nel territorio di Acquasanta Terme, isolando circa 90 persone, mentre a Termoli (Campobasso) sono circa 150 le persone evacuate a causa degli allagamenti provocati dal maltempo lungo la costa molisana. Le situazioni più critiche si registrano nelle zone di Rio Vivo e Marinelle, dove numerosi residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni. A sottolineare gli effetti del “meteo anomalo” che “colpisce soprattutto a Sud” è anche un’analisi della Coldiretti su dati Eswd, che parla di migliaia di ettari di coltivazioni “finiti sott'acqua, tra ortaggi, cereali e foraggi”. In Molise, fa sapere l’associazione, “gelo e neve rischiano di compromettere le fioriture in stadio avanzato, con il pericolo di azzerare la produzione e di ridurre le fonti di nutrimento per le api, con effetti sull'attività di impollinazione”. Preoccupazione anche per le varietà precoci di uva, e per le produzioni frutticole in fase di allegagione. A preoccupare sono però soprattutto gli allagamenti, in particolare per le colture orticole, per i cereali e il foraggio, i cui terreni sono invasi anche dai detriti. (2 apr-mol)
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