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Animali: Bilotti con Hwa e Cave Canem, attesa per fondi recupero cani da combattimento

Salerno, 2 apr - Dare una seconda possibilità agli animali vittime dei combattimenti: questo il tema dell’incontro “Combattimento tra cani: fondo per il recupero comportamentale. Dall’emendamento al decreto attuativo: risorse e tutele concrete per gli animali sequestrati dai combattimenti” che si è svolto in settimana a Salerno su iniziativa di Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione di confronto per contribuire alla formulazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro che disciplinerà l’erogazione dei fondi previsti dalla Legge di Bilancio 2026 a copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca di animali impiegati nei combattimenti. La senatrice del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti, prima firmataria dell’emendamento alla Legge di Bilancio 2026 che ha permesso di stanziare i fondi, ha sottolineato che “gli animali impiegati nei combattimenti vengono piegati alla violenza. Coinvolgerli in un percorso di recupero comportamentale significa mostrare loro che esistono anche il rispetto e l’amore, offrendo loro la possibilità di una nuova vita in famiglia. È quindi fondamentale sbloccare al più presto le risorse che renderanno possibile tutto questo”. Humane World for Animals Italia e Fondazione Cave Canem—organizzazioni promotrici del progetto “Io non combatto”, volto a prevenire e contrastare il fenomeno criminoso dei combattimenti tra cani—si sono rese disponibili a mettere le proprie competenze a disposizione del ministero.
Inoltre, hanno annunciato la pubblicazione di un report che inquadra questo fenomeno criminoso e di una guida aggiornata, volta a educare e sensibilizzare la cittadinanza. Martina Pluda, Direttrice di Humane World for Animals Italia, ha commentato: “Numerose indagini condotte negli ultimi anni hanno messo in luce che i combattimenti tra cani rappresentano un fenomeno ancora presente e diffuso su tutto il territorio italiano. Lo conferma un’analisi effettuata dal team di ‘Io non combatto’, che raccoglie i principali casi di cronaca dal 2013 al 2026, liberamente consultabile dalle istituzioni e dalla cittadinanza. Da un lato, crediamo nell’educazione e nella responsabilizzazione dei cittadini. Dall’altro, riteniamo indispensabile lavorare per colmare le lacune normative e potenziare gli strumenti a disposizione di chi è impegnato nella riabilitazione dei cani salvati dai combattimenti”. Federica Faiella, Presidente della Fondazione Cave Canem, ha commentato: “Questo emendamento alla Legge di Bilancio rappresenta un passaggio cruciale per almeno tre ragioni. In primo luogo, segna il riconoscimento concreto di un’esigenza: prevenire e contrastare il fenomeno dei combattimenti tra cani, sostenendo il lavoro delle Forze dell’ordine e della magistratura anche nella presa in carico degli animali tratti in salvo dal circuito penale, accompagnandoli in un percorso di rinascita e tutelandone i diritti anche in sede giudiziaria. In secondo luogo, rafforza il senso di comunità, riconoscendo il ruolo fondamentale degli enti del Terzo settore nel supportare le istituzioni in queste attività complesse. Infine, la copertura dei costi di custodia giudiziaria introduce un elemento di sostenibilità economica che può rappresentare un’accelerazione decisiva, offrendo maggiore serenità operativa a chi conduce le indagini e rendendo più efficace l’attuazione dei sequestri”.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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