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Lavoro, Tajani (Pd): Barriera linguistica ostacolo a tutele e sicurezza

Roma, 8 apr – “Quando si parla di tutele linguistiche non bisogna pensare soltanto alle minoranze riconosciute dalla Costituzione, ma anche ai lavoratori stranieri che non parlano l’italiano e fanno fatica ad accedere ai propri diritti”. Lo ha detto la senatrice del Partito democratico Cristina Tajani, a margine della conferenza stampa di presentazione del volume “Lavoro e profili linguistici. Alloglossia, rapporto individuale e sindacato nell’ordinamento multilivello”. “Nel nostro mondo del lavoro – ha spiegato – c’è un’urgenza sulla tutela e anche sulla sicurezza di questi lavoratori, che spesso non comprendono pienamente contratti, norme e strumenti di protezione. La barriera linguistica è una discriminazione di cui si parla ancora troppo poco”. Secondo Tajani, il tema chiama in causa sia le parti sociali sia il legislatore: “È un lavoro che riguarda il governo ma anche, soprattutto, i sindacati, la cui funzione di tutela collettiva è fondamentale. Tuttavia servono anche strumenti normativi più efficaci”. In particolare, ha concluso, “in materia di salute e sicurezza si potrebbe fare molto di più, ad esempio estendendo gli avvisi e le comunicazioni dei datori di lavoro a più lingue, ampliando lo spettro linguistico per garantire una reale comprensione e quindi una tutela effettiva dei lavoratori”.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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