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Una maratona web mondiale per ricordare Umberto Eco

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Una maratona web mondiale per ricordare Umberto Eco

Suva - Un viaggio intorno al mondo in 24 ore. A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, la Famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni annunciano congiuntamente un evento globale senza precedenti: “Eco Eco Eco - A World-Wide Talk for Umberto”. Una maratona digitale nonstop di 24 ore che mette fine ai dieci anni di silenzio chiesti da Eco e che trasformerà la memoria del professore in un dialogo corale, invitando per la prima volta la sua immensa comunità di lettori e studiosi a intervenire accanto ai grandi nomi della cultura internazionale. L’evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle 12 del 18 febbraio. Sarà proprio in quel momento che, allo scoccare della mezzanotte, il 19 febbraio sorgerà per la prima volta sul pianeta nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. La diretta prenderà il via simbolicamente dall’Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180° meridiano: proprio qui Umberto Eco venne per lavorare al suo celebre romanzo “L’isola del giorno prima”, dove la linea del cambio di data permette di “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi. La maratona si concluderà alle 12 del 19 febbraio, ora italiana. La maratona è stata concepita per abbracciare l’intero globo, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente. Attraversando tutti i fusi orari, la diretta darà voce a ogni Paese che è stato toccato dall’influenza e dalla presenza di Umberto Eco: dalle università asiatiche a quelle europee, fino alle Americhe, coprendo l’intero raggio d’azione di un pensiero che ha parlato ogni lingua. L’iniziativa, nata da un’idea di Roberto Grandi e Michele Cogo per la Fondazione Bottega Finzioni, con Riccardo Fedriga e Francesca Tancini, è stata accolta con entusiasmo dalla Fondazione Umberto Eco, diventando un evento di rilievo delle celebrazioni per il decennale. “Invitiamo chiunque - lettori, studenti, amici o semplici curiosi - a unirsi a questo mosaico di memorie inviandoci un video-ricordo all’indirizzo marathon@fondazioneumbertoeco.org. Vogliamo che la sua ‘Opera Aperta’ continui a vivere attraverso le voci provenienti da ogni parte del mondo”, scrivono dalla Fondazione. Chiunque potrà partecipare alla “chiacchierata planetaria” inviando entro il 15 febbraio un video della durata massima di tre minuti e la liberatoria firmata. Da Bangkok a Nairobi, da Seul a Quito, da Pretoria alle Azzorre, da Città del Messico fino ad Anchorage, a ricordarlo, oltre al pubblico, saranno traduttori, editori e narratori, come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali, come l’iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all’interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, accademici dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni e tante altre personalità del mondo della cultura italiana e internazionale. (9colonne)


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