Edimburgo - La copertina è uno degli elementi più persuasivi a disposizione di un editore per invogliare un lettore ad acquistare un libro. Come diceva Bruno Munari – maestro ineguagliato della grafica editoriale italiana – la copertina di un libro è un piccolo manifesto che ha lo scopo di comunicare all’osservatore che, in quel libro, c’è qualcosa che lo può interessare. La storia dell’editoria italiana è ricca di esempi di casa editrici che si sono rivolte a un illustratore per rendere originali ed efficaci le proprie copertine. Questa tendenza, che ha vissuto nel corso del Novecento fasi alterne, si è consolidata negli anni Duemila quando diversi editori si sono affidati a dei disegnatori per rinnovare l’immagine di intere collane. Aperta dal 19 febbraio al 27 marzo presso l’Istituto italiano di cultura di Edimburgo, la mostra “Storie italiane” esplora il ruolo centrale dell’illustrazione nella narrativa italiana contemporanea, mostrando come gli editori affidino sempre più spesso agli illustratori l’interpretazione sia di autori classici sia di nuove voci emergenti. La mostra presenta opere di Manuele Fior, Beppe Giacobbe, Andrea Serio, Mario Sughi ed Elisa Talentino - tra i più acclamati illustratori italiani degli ultimi anni - i cui stili distintivi spaziano dall’acquerello alla pittura digitale. La mostra sarà inaugurata il 19 febbraio alle 17.30 alla presenza di Melania Gazzotti, storica dell’arte specializzata in grafica editoriale e illustrazione, che ha curato la mostra per Associazione Flangini. (9colonne)
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