Belgrado - Nell’ambito della mostra “Identità Oltre Confine”, in programma fino al 7 marzo a Belgrado, si terrà il 24 marzo alle 18 presso la Dots Gallery l’incontro con la curatrice dell’esposizione Benedetta Carpi De Resmini e con l’artista Silvia Giambrone organizzato dall’Istituto italiano di cultura e l’Ambasciata d’Italia a Belgrado. L’incontro sarà dedicato a una panoramica dell’opera artistica di Giambrone e ai principali nuclei tematici del suo lavoro. Per l’occasione verrà proiettato un video dell’artista intitolato Domestication della durata di 15 minuti. L’opera illustra e denuncia i modi in cui le donne vengono subordinate attraverso modelli culturali legati al corpo, attraverso norme di comportamento e attraverso la manipolazione della nostra immaginazione. Il suo lavoro è un potente strumento per riflettere sull’addomesticamento della violenza e sul tabù che circonda questo impulso; esamina come la sottomissione possa utilizzare il linguaggio socialmente accettato dell’amore e dell’affetto, un linguaggio a cui siamo così abituati che non lo riconosciamo più come una forma di oppressione. Nel suo lavoro artistico, che include performance, installazione, scultura, video e suono, Giambrone esplora le politiche contemporanee del corpo e i modi in cui il potere permea la vita quotidiana e forma le relazioni interpersonali. Nell’ambito della mostra il suo lavoro è presentato all’interno della sezione tematica Radici di resistenza, in cui il corpo e il linguaggio diventano strumenti di emancipazione ed entrano in dialogo con l’eredità dell’avanguardia femminile italiana. (9colonne)
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