Seoul - In un mondo sempre più frammentato, la poesia dimostra ancora una volta di essere un potente strumento di dialogo e unione tra i popoli. La poetessa, traduttrice e giornalista italiana Laura Garavaglia è stata annunciata come la vincitrice del 16° Changwon KC International Literary Prize, un prestigioso riconoscimento sudcoreano che onora una vita intera dedicata alla letteratura e all'etica culturale. Il premio, che in passato ha onorato autori candidati al Nobel come Bei Dao, non celebra un singolo libro, ma un intero percorso autoriale. La giuria ha scelto Garavaglia per la sua capacità di esplorare i misteri dell'esistenza con un linguaggio che "trascende i confini, penetrando la luce e l'oscurità" e che "combina valori umani universali con la bellezza del linguaggio, risuonando profondamente nei lettori". Laura Garavaglia sarà anche poeta ospite al Seoul World Poetry Expo 2025 che si terrà negli stessi giorni del Changwon KC Prize e che riunisce poeti e traduttori provenienti da 13 paesi per esplorare sia il ruolo che il valore della poesia. Istituito nel 2010 per onorare lo spirito del grande poeta coreano Wolha Kim Dal-jin, il Premio Changwon KC si distingue per il suo forte Focus etico. L'obiettivo è premiare autori la cui opera celebra e promuove attivamente i valori di libertà, diritti umani, pace e speranza, ponendo la persona al centro della creazione letteraria. La giuria, composta da figure di spicco della scena letteraria coreana, ha riconosciuto nell'opera di Laura Garavaglia un profondo impegno verso questi ideali, definendo la sua poesia un veicolo capace di "condurre i lettori in un altro mondo" attraverso un linguaggio preciso e universale. (9colonne)
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