Oslo - Celebrata anche a Oslo la decima edizione della X edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo con una serata organizzata dall’Istituto italiano di cultura il 20 novembre e dedicata al patrimonio gastronomico e culturale sardo, in collaborazione con l’ISRE – Istituto superiore regionale etnografico della Sardegna, la Camera di commercio del nuorese e l’Associazione A.T.I. del nuorese Canne al Vento. È stata inoltre inaugurata una mostra fotografica curata dall’Istituto in collaborazione con l’ISRE: una suggestiva raccolta di scatti dei momenti più rappresentativi delle festività locali, delle celebrazioni religiose e profane, con un focus specifico sugli abiti tradizionali e sulle pratiche artigianali. L’inaugurazione è stata accompagnata da due conferenze sulla storia e sulle tradizioni sarde, in particolare dell’area del nuorese e della regione della Barbagia, tenute da Monica Miscali, professoressa di storia moderna presso l’Università della Scienza e della Tecnica di Trondheim e da Eleonora Arba, responsabile del settore documentazione e archivi dell’ISRE. A seguire, l’Istituto italiano di cultura ha presentato costumi tipici di Oliena e Seulo, indossati per l’occasione da due volontarie sarde, e un laboratorio curato da un orafo sardo che ha mostrato le fasi di lavorazione della filigrana e dell’argento, creando una tipica fede in live show. La serata si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici. “Abbiamo proposto al pubblico norvegese una prospettiva originale sulla famosa isola sarda, approfondendo aspetti meno noti - ha commentato la direttrice dell’IIC, Raffaella Giampaola - Abbiamo intrapreso, infatti, un viaggio nella storia antica raccontando delle Domus de Janas – le mitiche Case delle fate, recentemente iscritte nelle liste del patrimonio UNESCO, ma anche della storia medievale e della figura di Eleonora D’Arborea, giudicessa sarda e firmataria di un avanzato codice di leggi, la Carta de logu Le conferenze hanno inoltre esplorato l’universo delle tradizioni folkloristiche e presentato l’arte della tessitura, gli abiti tradizionali, il prezioso artigianato locale, oltre al grande patrimonio museale gestito dall’Istituto superiore regionale etnografico della Sardegna. Particolare attenzione è stata data all’importante contributo femminile nella storia della Sardegna fino ai tempi più recenti con Grazia Deledda, unica scrittrice italiana ad essere stata insignita del Premio Nobel per la Letteratura”. (9colonne)
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