Almaty - La filiera della moda italiana riafferma la propria centralità in Asia Centrale con “La Moda Italiana@Almaty”, in programma fino al 6 marzo 2026 presso la prestigiosa sede espositiva Dom Priemov. L’evento, che vede la partecipazione di 84 aziende per oltre 100 marchi d’eccellenza (calzature, pelletteria, abbigliamento e accessori), si configura come un’operazione di sistema fondamentale per consolidare le quote di mercato in un’area che funge da hub logistico e commerciale per l'intera regione. La rassegna è organizzata da ANCI Servizi, in collaborazione con EMI – Ente Moda Italia, con il patrocinio di Assocalzaturifici, Confindustria Moda, Associazione Italiana Pellicceria e Assopellettieri, ed il supporto organizzativo e promozionale di ICE Agenzia. Il 2026 si apre in un contesto di consolidamento. Sebbene l'interesse per il prodotto italiano rimanga elevato, pesano sul mercato alcune manovre fiscali locali, tra cui l'innalzamento dell'IVA al 16%, che ha inevitabilmente frenato i consumi domestici. I dati elaborati dal Centro Studi Confindustria Accessori Moda mostrano che nei primi 10 mesi del 2025 l'export calzaturiero verso il Kazakistan ha raggiunto i 32,73 milioni di euro. Nonostante una contrazione fisiologica del -5,8% in valore e del -17,3% in volume rispetto all'anno precedente, il mercato mantiene una posizione di forza. Il Kazakistan si conferma infatti al secondo posto nell'area CSI, dietro la Russia, e al 33? posto nella graduatoria mondiale dei mercati di sbocco delle calzature italiane per valore. (9colonne)
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