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direttore Paolo Pagliaro

GIULIA GRILLO:
LEGA ESTREMISTA

GIULIA GRILLO: <BR> LEGA ESTREMISTA

La retromarcia leghista sulla castrazione chimica? “Ha vinto il buon senso. Si sarebbe trattato di somministrare un farmaco senza diagnosi dando per scontato squilibri ormonali. Sarebbe stato un unicum. Oltre a diventare una pena corporale. E' molto più importante un trattamento psicoterapico. E soprattutto avere la certezza della pena per chi commette queste atroci violenze. E poi posso dire una cosa? Si devono combattere i modelli culturali invece di somministrare pillole”. Lo afferma il ministro della Salute Giulia Grillo in una intervista al Messaggero. E commenta le posizioni della collega di governo, la legista Giulia Bongiorno, cui si deve la proposta sulla castrazione e che ha anche usato il termine "isterica" per le donne che millantano violenze: “Magari fa parte del suo linguaggio, essendo un avvocato che sa difendere le proprie tesi, ma l'uso di quel termine è stato infelice”. E aggiunge: “La Lega è un partito di destra che ha visioni estremiste su alcuni temi, come ha dimostrato a Verona. Il M5S, fuori dal vecchio schema di sinistra, ha sempre portato avanti i diritti civili parlando concretamente di famiglia e non in senso generico. Esistono tante famiglie anche allargate. Tanti partecipanti al congresso Verona sono divorziati e quindi non ha senso criticare gli altri. Bisogna aiutare i figli con azioni fattuali come stiamo facendo: dal reddito di cittadinanza ai contributi per la maternità, fino alle strutture per l'infanzia. Il paese ha bisogno di solidarietà e non di odio”, “le persone hanno altri problemi rispetto ai feti di gomma e ai complotti contro la famiglia tradizionale. E poi voglio dirlo: io sto con Papa Francesco, e lì c'erano molti che lo attaccavano”. Critica quindi la scelta del logo del ministero della Famiglia al congresso di Verona: “Bisogna avere rispetto delle istituzioni: quello della Famiglia non è un ministero di Fontana ma di tutti gli italiani”.  Poi aggiunge: “La durata del governo è imprevedibile. Il M5S ha voluto per la prima volta usare un nuovo sistema: non c'è un patto del Nazareno, ma un contratto da rispettare. Non siamo alleati da nessuna parte, con la Lega, portiamo avanti battaglie comuni inserite nel contratto. Vedremo”. Ed interrogata sul fatto che il suo nome ricorra per un possibile toto-rimpasto dopo le Europee, risponde: “I rumors lasciano il tempo che trovano – risponde, in Non sono attaccata alla poltrona, sono al servizio dei cittadini” e “si vuole screditare il mio lavoro: sto dando fastidio a molti. Da certi sistemi farmaceutici alle regioni commissariate”. Inoltre esprime la sua soddisfazione per il sì al Revenge porn:  “Vedere il parlamento unito con il governo è un bel segnale di maturità per il Paese. Soprattutto in ballo c'è il tema della violenza sulle donne e sulla sfera che riguarda la loro l'intimità”. Ed interrogata sul caso di Giulia Sarti commenta: “Il pensiero va anche Giulia: le ho espresso la mia vicinanza, ma non voglio che venga strumentalizzata”. (3 apr – red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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