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direttore Paolo Pagliaro

SÉGOLÈNE ROYAL:
VOGLIO L'ELISEO

SÉGOLÈNE ROYAL: <BR> VOGLIO L'ELISEO

“Non ho fatto trent'anni di vita politica per vedere il mio Paese in queste condizioni e non fare nulla. Oggi la scelta ideologica del presidente Macron, che non faceva parte del suo programma, è pensare che il liberismo e la logica finanziaria siano la soluzione a tutti i nostri mali. Non è così, e i francesi si ribellano, ma non vengono ascoltati”. Così a Sette del Corriere della Sera Ségolène Royal, consigliera di Mitterrand, ministra dell'Ambiente sotto Hollande e ambasciatrice per i Poli sotto Macron, che ha annunciato l’intenzione di correre per l’Eliseo: “Ho appena fondato il mio movimento, "Désirs de France — Avenir de la planète", e in pochi giorni abbiamo già quasi 4.000 iscritti. Mi rivolgo alla sinistra, che ancora esiste, e che in questo momento non è rappresentata”. Ségolène Royal si definisce una “terza via” tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen a afferma di aver individuato tre priorità: “la protezione del modello sociale francese, l'ecologia, la crisi democratica”. L’ex consigliera di Mitterand definisce la Francia di Macron un “regime autoritario”: “Quando un governo fa riforme che scatenano un tale caos nel Paese da due anni e mezzo, tra scioperi, cortei, manifestazioni, rivolta dei gilet gialli e proteste contro il nuovo piano pensioni, e il governo non ascolta, come lo vogliamo chiamare? La riforma delle pensioni – afferma - provoca reazioni durissime, e la risposta è abbassare il tasso di remunerazione dei libretti di risparmio, mentre l'imposta sulle grandi fortune finanziarie è stata in parte soppressa. Questo significa non ascoltare il Paese”. “Macron ha dato una svolta sempre più a destra, e non rappresenta più tanti francesi di sinistra come me che pure lo avevano votato”. (14 FEB / red)

 

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