“Zero guadagno zero tasse”, “Le partite Iva stanno per esplodere in mille pezzi”, “Servono fatti non decreti”. Sono alcuni dei cartelli mostrati da commercianti e tassisti che oggi a Milano hanno manifestato contro il governo. Secondo le due categorie scese in piazza Duomo le misure prese dal governo per la ripartenza sono inadeguate: la preoccupazione è per quello che accadrà da lunedì 18 maggio quando l’Italia entrerà nel vivo della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Uno striscione con alcuni articoli della Costituzione campeggia sulla piazza insieme alla bandiera tricolore. “Siamo stanchi, le riaperture a metà non servono”, lamentano alcuni manifestanti chiedendo di “poter lavorare” e “tasse ridotte”. Un’altra manifestazione è stata organizzata da ristoratori e operatori dei pubblici esercizi all'esterno della stazione Centrale, a cui ha partecipato anche una delegazione di Fratelli d’Italia. “Con meno del 50% dei coperti e il 100% dei costi è dura riaprire e ancora più dura sopravvivere. Qualcuno vuole farsene carico? Qualcuno vuole spiegare quando arriveranno i soldi della cassa integrazione dei dipendenti, quando la liquidità per gli esercenti?”, commenta Carlo Fidanza, capodelegazione del partito al Parlamento europeo. (red - 16 mag)
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