Il 15 dicembre del 1999 è stata approvata in Italia la legge n. 482, che riconosce sul territorio nazionale dodici minoranze linguistiche - tra cui quella occitana - e ne tutela la lingua e la cultura. Alla base di questo provvedimento, c'è il lavoro di studiosi e personalità che hanno preservato e messo in luce la tradizione linguistica e culturale del proprio territorio, valorizzandola e promuovendola non solo all'interno delle comunità in cui storicamente si sono radicate, ma in tutta Italia. Fra le voci più autorevoli che hanno garantito l'efficacia di questa norma c’è Ines Cavalcanti, nota per l'impegno nella tutela e promozione della lingua e cultura occitana, scomparsa tra la notte del 16 e la mattina del 17 luglio di quest'anno. Cavalcanti si è occupata del coordinamento di gruppi di lavoro legati alla legge per le Provincie di Torino e Imperia, aggiungendo alla tutela giuridica un impegno attivo e costante nella rinascita dell'occitano e della sua cultura, fatto di iniziative, progetti sul territorio e incontri. Il legame fra Ines e la lingua occitana risiede nelle sue radici: classe 1951, nasce ad Elva, comune nelle vallate alpine occidentali del Piemonte, dove ancora oggi è radicata la comunità occitana italiana, insieme alla provincia di Imperia e all'isola linguistica di Guardia Piemontese, in Calabria. Cavalcanti inizia il suo lavoro negli anni Settanta, introducendo un approccio innovativo verso le lingue madri: per lei non è importante solo la conservazione dell'idioma, ma anche la sua attualizzazione, cosicché la lingua possa diventare uno strumento di identità e comunità, dotato di un proprio status culturale. È stata una figura di spicco all'interno dell'associazione che promuove e diffonde su scala nazionale l'occitano, Chambra d’Oc, di cui era vicepresidente e curatrice di numerosi progetti di animazione territoriale e culturali, tra cui le collane editoriali. Inoltre, è stata direttrice artistica del Premio Ostana, manifestazione internazionale ideata dall'associazione e dedicata alla celebrazione delle lingue madri del mondo, che si tiene ogni anno nel piccolo comune piemontese di Ostana. Cavalcanti ha reso la promozione degli idiomi nativi, e in particolare dell'occitano, una missione di vita, dimostrando che queste comunità e le loro culture devono continuare a vivere non solo come patrimonio del passato, ma come radici per sostenere il presente e il futuro. (imp)
(© 9Colonne - citare la fonte)
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Ines Cavalcanti, una vita per la rinascita della lingua occitana
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Donne protagoniste nell'economia, nella politica, nelle scienze, nella cultura, nello spettacolo, nelle istituzioni e nell'attualità. Una galleria di ritratti che restituisce il valore del contributo delle donne alla storia e al presente del Paese. 




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