Roma, 13 apr – “Ci sono stati diversi commenti sul fatto che Draghi abbia parlato, riferendosi ad Erdogan, di un dittatore. Forse si è dimenticata la seconda parte della frase: Draghi ha detto infatti che con soggetti come Erdogan bisogna cooperare. C’è un filo conduttore in quello che Draghi ha detto e ha fatto da quando è diventato presidente del Consiglio fino ad oggi, un filo che va colto”. Così la senatrice di Forza Italia Fiammetta Modena che spiega: “Lui ha detto chiaramente che l'Italia è un Paese europeo e si colloca saldamente nell’alleanza atlantica. Dopodiché non a caso la sua prima uscita pubblica è stata in Libia, ripartendo dal famoso accordo del 2008 fatto con la Libia dal Governo Berlusconi. Poi c’è stato il sofa-gate e l’uscita specifica sulla Turchia: non è stato - a nostro avviso- qualcosa di casuale: è un modo – sottolinea Modena - con cui si dice che nello scacchiere del Mediterraneo l’Italia c'è: è tornata e con un ruolo che intende esercitare”. (PO / Gil)
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