Con 335 voti a favore, 51 contrari e 3 astenuti, la Camera ha approvato il ddl di conversione del decreto Green Pass per scuola e trasporti. Il testo, in misura analoga a quanto avvenuto ieri in Senato, ha ricevuto però il voto favorevole di soli 69 deputati leghisti sui 132 seggi del partito di Matteo Salvini: all’appello sono mancati 51 deputati assenti, oltre a 12 che risultano in missione. Il leader leghista però non si scompone, e da Milano commenta che “fortunatamente in democrazia ognuno è libero di pensarla come vuole”. Un modo per rispondere anche indirettamente al governatore trentino Massimiliano Fedriga per il quale “nella Lega non c’è posto per i no vax”. E piuttosto che aver paura di perdere altri elementi, dopo l’addio di ieri dell’europarlamentare Francesca Donato, Salvini rilancia, annunciando due ‘nuovi acquisti’: “Sono in arrivo due nuovi parlamentari, non necessariamente provenienti dal centrodestra, che aderiranno al progetto leghista ed entreranno a far parte del movimento".
Il decreto approvato oggi definitivamente (ieri era arrivato l’ok del Senato, anche lì con 40 defezioni nelle file del Carroccio) è quello che prevede l'estensione da 48 a 72 ore della validità dell'esito negativo del test molecolare, ai fini della durata della certificazione verde, e che stabilisce che fino al 31 dicembre 2021, il personale scolastico delle scuole statali, paritarie e non paritarie, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore e degli istituti tecnici superiori, nonché il personale universitario deve essere in possesso della certificazione verde Covid-19 ed esibirla. Il mancato rispetto di tali previsioni è considerato assenza ingiustificata e determina la non corresponsione della retribuzione e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, la sospensione del rapporto di lavoro.
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