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direttore Paolo Pagliaro

Wonder Woman compie 80 anni, Milano
celebra il mito

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Wonder Woman compie 80 anni, Milano <br> celebra il mito

Il 16 novembre alle 11.00 a Palazzo Morando - Costume Moda Immagine di Milano verrà inaugurata la mostra “Wonder Woman. Il mito”, curata da Alessia Marchi, promossa dal comune di Milano-Cultura e prodotta da 24 Ore Cultura - Gruppo 24 Ore in collaborazione con Warner Bros. e DC, prevista dal 17 novembre al 20 marzo 2022. Si tratta del primo progetto museale, nonché della prima mostra in Italia, interamente dedicato all’eroina femminile dell’universo DC, personaggio tra i più amati dell’immaginario americano di tutti i tempi. Il progetto, inoltre, è stato ideato in occasione dei festeggiamenti per l'ottantesimo anniversario dalla creazione di Wonder Woman. Molti gli ambiti affrontati dalla mostra, dall’illustrazione e il fumetto al cinema, dalla cultura pop alla moda, attraverso un percorso articolato in sezioni dove coabitano comics e tavole originali, videoinstallazioni, costumi e props dell’universo cinematografico. Il progetto espositivo, dunque, vede in mostra non solo tavole e fumetti originali provenienti dall’archivio DC a Burbank in California, da collezionisti privati e dai talent, ma anche i costumi originali di scena di “Wonder Woman” (2017) e “Wonder Woman 1984” (2020) e i più iconici oggetti usati sul set dei film, tra cui scudi, spade, archi e frecce usate dalla protagonista. Infine, ci sarà un ricco apparato multimediale di videoproiezioni e animazioni con materiali di repertorio e spezzoni di film e telefilm di Warner Bros. Pictures per raccontare al pubblico tutto il mondo di Wonder Woman. (gci)

A VENEZIA PER RACCONTARE I PROGETTI DI EMERGENCY IN UGANDA
Fino al 10 gennaio 2022 si svolgerà a Venezia, nella sede di Emergency alla Giudecca, la mostra "Scandalosamente bello. Il Centro di chirurgia pediatrica di Emergency in Uganda" che racconta la progettazione, la costruzione e l'attività dell'ospedale di Emergency ad Entebbe, progettato da Renzo Piano. L’intero progetto del centro, infatti, è stato realizzato pro bono dallo studio Renzo Piano Building Workshop, in collaborazione con TAMassociati e la Building division di Emergency. Il viaggio tra le fotografie di Marcello Bonfanti, Emmanuel Museruka, dell’Archivio Emergency e dell’Archivio TAMassociati, i testi di Gino Strada e Renzo Piano, gli schizzi progettuali, i modelli, i campioni dei materiali utilizzati e le testimonianze di chi ha lavorato al progetto, fa conoscere le storie dei medici e degli infermieri che operano tutti i giorni nell’ospedale, e dei primi piccoli pazienti curati. Nato dall’amicizia tra Gino Strada e l’architetto, il Children’s Surgical Hospital di Entebbe è un bellissimo ospedale immerso nella natura e realizzato con materiali e tecniche sostenibili, sulla sponda del Lago Vittoria, a 1.200 metri di altitudine. L’obiettivo principale del Centro è di fornire cure chirurgiche pediatriche gratuite e di qualità in un Paese in cui circa metà della popolazione ha meno di quindici anni, la mortalità infantile sotto i cinque anni è di 49 morti su mille nati e il 30% di questi decessi è causato dalla mancanza di cure chirurgiche adeguate. Per questo un altro degli obiettivi del centro è la formazione del personale locale. Con l’apertura del Centro di Entebbe, avvenuta a metà aprile 2021, Emergency continua a perseguire il progetto della creazione di una rete sanitaria di eccellenza in Africa, l’ANME, di cui fa parte anche il Centro di cardiochirurgia Salam di Emergency aperto nel 2007 in Sudan.

"MY WORLD" DI SIMONE D'AURIA INAUGURA GALLERIA SPIRALE MILANO
Dal 18 novembre al 30 gennaio 2022 si svolgerà la personale di Simone D'Auria dal titolo "My World", evento che inaugura la nuova galleria milanese Spirale Milano, promossa e organizzata da Spirale Milano e Art&Co. L’esposizione presenta 60 opere che illustrano il percorso artistico di Simone D'Auria negli ultimi dieci anni, a partire dal progetto "Spoon", la serie di cucchiai giganti (alti oltre 150 cm) che richiamano Claes Oldenburg, realizzati in plastica riciclata, simbolo della rigenerazione dei materiali inquinanti presenti nei mari e negli oceani. Fanno parte del percorso espositivo anche i dipinti della serie "Mr. Spoon", sculture realizzate in collaborazione con lo Zoo di Miami come "Tank" e "WOW" oppure altre sculture come "Shark" e "Moby sbang" o la serie "Fuck-Tank". Al piano ipogeo della galleria, una sala farà dialogare gli acrilici su tela della serie "Sorry Fontana", che interpreta i famosi tagli dell’artista italo-argentino, con una scultura di Pinocchio in preghiera. Per tutta la durata della mostra, gli ambienti di Spirale Milano saranno avvolti dalla colonna sonora composta appositamente da Matteo Rigamonti, musicista, produttore, ingegnere del suono e DJ. (gci)

UFFIZI: “LO SFREGIO” PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
Fino al 19 dicembre, sarà ospitata alle Gallerie degli Uffizi di Firenze la mostra "Lo sfregio", curata da Chiara Toti su progetto di allestimento di Antonio Godoli. Organizzata simbolicamente nel mese in cui ricorre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, l'esposizione comprende il busto di Costanza Piccolomini Bonarelli in prestito dal Museo Nazionale del Bargello, realizzato dal suo amante Gian Lorenzo Bernini che per gelosia la fece sfregiare, in dialogo con gli scatti di Ilaria Sagaria raccolti nel progetto fotografico "Il dolore non è un privilegio", che racconta poeticamente il dolore e la solitudine delle vittime degli attacchi con sostanze corrosive. Proprio per sensibilizzare su questo tema di attualità, alla presentazione della mostra hanno portato la loro testimonianza Filomena Lamberti, vittima di violenza con l’acido e testimonial dell’associazione Spaziodonna di Salerno, Petra Filistrucchi, vicepresidente del centro antiviolenza Artemisia di Firenze, e Jaf Shah, direttore esecutivo di Acid Survivors Trust International. All’iniziativa hanno preso parte anche la direttrice dei Musei del Bargello Paola d’Agostino, il consigliere d’amministrazione degli Uffizi Valdo Spini, la curatrice della mostra Chiara Toti e la stessa fotografa Ilaria Sagaria. Ilaria Sagaria nasce a Palomonte nel 1989. La sua ricerca fotografica mira a restituire un immaginario complesso e stratificato del femminino, denso di simboli culturali, di rimandi e dettagli artistici con particolare attenzione ai significati sociali, politici e psicologici. Ha lavorato come fotografa in Italia e in Germania e attualmente anche come docente di fotografia e grafica. "In occasione della mostra, il busto di Costanza Piccolomini Bonarelli è stato sottoposto a un restauro finanziato dalle Gallerie degli Uffizi - dichiara il direttore degli Uffizi Eike Schmidt - l’opera così si può di nuovo apprezzare appieno, grazie a questo simbolico atto di risarcimento, però contro i danni del tempo. In mostra la guardiamo non solo come un capolavoro di uno dei massimi scultori barocchi, ma siamo invitati a riflettere sull'efferata violenza dei forti contro i deboli. E a meditare sul dolore inenarrabile della sopravvivenza". (gci)

“INTRECCI DI STORIA” A PRIVERNO (LT)
Fino all'8 dicembre si svolgerà la mostra "Intrecci di Storia - Privernum collection" all'Auditorium Infermeria dei Conversi al Borgo di Fossanova a Priverno (LT), ideata e curata da Lisa Tibaldi Grassi, designer del nuovo brand “Privernum collection”, organizzata dal comune di Priverno in collaborazione con i Musei Archeologici di Priverno e i ragazzi degli indirizzi design della moda, architettura e oreficeria del Liceo Artistico Teodosio Rossi di Priverno. Attraverso dei percorsi PCTO sostenuti anche dalla Camera di Commercio - Industria, artigianato e agricoltura di Frosinone e Latina, gli studenti hanno realizzato delle creazioni di oreficeria, dei pannelli in cotone organico dipinti a mano con colori realizzati con estratti vegetali ed alimentari, nonché tutta la progettazione dei moduli che compongono l’allestimento della mostra stessa, con materiali ecosostenibili, in linea con la vision del brand. L'ideatrice e curatrice dell’esposizione ha anche realizzato accessori moda e home design ecosostenibili ed artigianali ispirati al ricco patrimonio dei Musei Archeologici di Priverno, grazie alla partecipazione al bando della regione Lazio “L’Impresa fa cultura”. La mostra è la sintesi di questa relazione creativa tra antico e contemporaneo, tra oggetti del passato e nuove rivisitazioni. La mostra vuole essere, inoltre, il coronamento del nuovo modello di comunicazione e promozione del territorio, della filiera locale, basato sul dialogo tra pubblico e privato, che promuova prodotto e territorio con un linguaggio innovativo, emozionale, leggero e a matrice digitale, attraverso l’utilizzo di video e QR Code. (gci)

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