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CANNABIS, E’ GIA’ DUELLO
TRA DADONE E GELMINI

CANNABIS, E’ GIA’ DUELLO <BR> TRA DADONE E GELMINI

“Il tema della legalizzazione della cannabis è “divisivo e tutto si è polarizzato su quello. Ma ciò che io auspico per il delicatissimo discorso delle droghe è un dibattito costruttivo che vada al di là degli steccati ideologici”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, Fabiana Dadone, ministra delle Politiche giovanili, sulla conferenza di Genova da lei organizzata da cui si augura che esca “un'attenzione sui tossicodipendenti. Sul loro reinserimento nella società, nel lavoro. Una riflessione sulla riduzione del danno. E poi, fondamentale: la modifica del testo unico sulle droghe”, “quando è stato approvato io ero alle elementari. E per le droghe è cambiato tutto. Cominciamo dal modo in cui vengono reperite le droghe. Oggi, soprattutto per i ragazzi, viene adottato lo spaccio 2.0. La vendita delle droghe che avviene sul web, sul dark web in particolar modo” e “le droghe oggi non sono legate soltanto all'uso di sostanze, ma anche al comportamento. Per questo è importante pensare di rinnovare le modalità di cura delle comunità terapeutiche, dei Sert” e preoccupano “sicuramente le droghe sintetiche”, “c'è un aumento esponenziale”. In una intervista al Giornale  Mariastella Gelmini, ministro delle Autonomie, si schiera contro la posizione di Dadone: “Le posizioni antiproibizioniste di parte del Movimento 5 Stelle sono note e il ministro Dadone non ha mai fatto mistero della sua posizione. Ma un conto sono le posizioni personali e un conto è la linea del governo. E non ho dubbi che da questo punto di vista non ci sia spazio per posizioni del genere”, “questo tipo di tematiche fa presa soprattutto a sinistra e non mi meraviglia la posizione di Orlando che è comunque un politico. Non mi scandalizza ma non la condivido” ma “non ci sono problemi per il governo: mi preoccupa semmai che il dibattito distragga dalla battaglia contro la droga che anche nel 2020 ha fatto oltre 300 vittime. Non ci sono droghe leggere: nei pacchetti di sigarette la dicitura ‘light’ scomparirà per legge. Le pare che dal Parlamento possa passare il messaggio che esistono droghe leggere?” e “voglio sperare che nessuno si sogni di legalizzare gli spinelli per i ragazzi”.  (28 nov – red)

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