“Per un 25 aprile di resistenza alla guerra": questo il tema scelto dall’Associazione nazionale partigiani d'Italia per la prossima Festa di Liberazione, le cui celebrazioni sono state presentate stamattina nella sede nazionale a Roma. Una ricorrenza che quest’anno arriva nel pieno delle polemiche che hanno coinvolto l’associazione, in relazione al dibattito sulla guerra in Ucraina. "L'Italia ripudia la guerra" è il manifesto per il 25 scelto dall’Anpi per il 25 aprile, con il disegno realizzato da Alice Milani, illustratrice e fumettista. "E' giusto definire la lotta armata degli ucraini come una lotta di resistenza. Ma secondo noi sarebbe sbagliato identificare la resistenza italiana con la quella ucraina" ha detto nel corso della conferenza stampa il presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo, aggiungendo: "Faremo il possibile per impedire qualsiasi incidente o provocazione. Le bandiere Nato sono inappropriate in questa circostanza in cui bisogna parlare di pace". Il numero uno dell’Anpi (confermato alla carica di presidente appena tre giorni fa) smentisce le ipotesi di dimissioni, sottolineando che la “rappresentazione che i media hanno dato dell'Anpi è per larga parte inventata”, specificando: “Non siamo mai stati equidistanti. Siamo dalla parte degli aggrediti, ma il crescente rifornimento di armi all'Ucraina rende ancora più difficile il ruolo di mediazione dell'Europa e aumenta i rischi dell'espansione della guerra". Per il 25 aprile è stata indetta una manifestazione nazionale a Milano, che partirà dalle 14 da corso Venezia: il corteo raggiungerà piazza Duomo percorrendo le vie del centro città. Qui interverranno, a partire dalle 15,30, oltre allo stesso Pagliarulo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la cittadina ucraina Tetyana Bandelyuk, il presidente nazionale Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) Dario Venegoni e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. (Roc – 15 apr)
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