“Un governo che non si confronta con noi e viola la Costituzione”. Intervistato da La Stampa, Maurizio Landini scalda gli animi in vista della manifestazione di domani a Milano, atto secondo della protesta unitaria a tappe scatenata dal sindacato nel nome di equità e diritti. “Flat tax e voucher violano la Carta fondamentale e non finisce qui”, attacca il segretario Cgil. “Il mondo del lavoro ci chiede di non fermarci”, dice a Giorgia Meloni, alla quale promette: “Noi siamo pronti a tutto”. Secondo Landini “La risposta alla mobilitazione è stata fortissima. Le piazze si sono riempite di lavoratori, di pensionati e di giovani. Si è sentita in modo esplicito la denuncia del malessere che aumenta. Perché crescono la precarietà e il lavoro povero, ma non è solo questo. Oggi viene messo in discussione anche il diritto allo studio, c'è un disagio abitativo che inizia fra gli studenti e diviene una condizione più generalizzata in assenza di un piano edilizio che riguardi tutti. Non è garantito il diritto alla casa, quando si poteva cominciare col rendere disponibili le strutture pubbliche dismesse. C'è una vera emergenza, là fuori”. Per il leader della Cgil è urgente “aumentare i salari, ma il governo non ha messo un euro per rinnovare i contratti pubblici. Non si preoccupa di milioni di lavoratori che hanno i contratti scaduti da anni. Hanno facilitato il subappalto in un Paese dove si continua a morire di lavoro. Si liberalizza ancora di più e non si interviene per garantire occupazione stabile”. (12 mag - deg)
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