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PRIDE, SCALFAROTTO:
BUIO SU DIRITTI CIVILI

Ivan Scalfarotto, senatore di Azione-Italia Viva, in un’intervista a Repubblica a proposito del fatto che la Regione Lazio ha ritirato il patrocinio al Pride 2023 sottolinea: “Al di là del patrocinio il problema sono le motivazioni. Dire che il Pride ‘è volto a promuovere comportamenti illegali’ è una frase fuori dal mondo civile, che mi sarei aspettato dal patriarca Kirill, da Orbán, in Polonia o in Uganda. È il grande buio. Questa destra ha varcato la soglia, ha superato la linea invalicabile”.  “Il Pride non c’entra niente con la Gestazione per altri, che peraltro è utilizzata in maniera schiacciante dagli eterosessuali. Ma è universalmente riconosciuto come un momento di celebrazione della dignità, libertà e orgoglio di essere chiunque si sia. Non si può ridurre a una frazione infinitesimale del tutto, salvo che si voglia dire qualcosa di molto più pericoloso” aggiunge. Cosa?
“Che manifestare la omosessualità debba essere considerata illegale.
Che si voglia comprimere la libertà di amare un uomo o una donna”. (6 giu)

(© 9Colonne - citare la fonte)