Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

PONTE SULLO STRETTO,
DIBATTITO A MESSINA

“Il ponte sullo Stretto. Infrastrutture e trasporti per unire l’Italia” è il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Cisl e dalle federazioni Filca (costruzioni) e Fit (trasporti), in programma oggi, dalle 9 alle 13 a Messina, sulla nave Elio ormeggiata presso la Rada San Francesco, trasmessa in streaming sui siti Filcacisl.it e Fitcisl.org. La scelta della location non è casuale poiché il convegno vuol essere un momento di confronto partecipato e un punto di inizio di una discussione condivisa per parlare di Ponte sullo Stretto, per verificare lo stato dell’arte del progetto e le sue evoluzioni e per approfondire quello che comporterà per il futuro della Sicilia e dell’Italia intera, la realizzazione di una simile grande opera. Ad aprire i lavori sarà Enzo Pelle, segretario generale FILCA-Cisl. Poi i saluti dei segretari generali Sebastiano Cappuccio (Cisl Sicilia) e Tonino Russo (Cisl Calabria). A seguire un primo panel di esperti: “Area integrata dello stretto. Sistema Infrastrutturale del territorio e dello sviluppo socio-economico”, tenuto da Carlo Carminucci, direttore della Ricerca e Responsabile Osservatorio “Audimob” di Isfort e Salvatore Crapanzano, presidente Commissione Mobilità e Infrastrutture Sostenibili dell’Ordine degli Ingegneri di Milano. L’evento ospiterà inoltre una tavola rotonda, moderata da Giuseppe Malara, giornalista del TG2, che vedrà la partecipazione di Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana; Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria; Luigi Ferraris, amministratore delegato Gruppo FS Italiane; Salvatore Pellecchia, segretario generale FIT-Cisl. Concluderà i lavori Luigi Sbarra, segretario generale Cisl. “L’attuale mancanza di un sistema di collegamento stabile tra la Sicilia e il resto dell’Italia, incide in maniera negativa e ha contribuito, negli anni, ad accumulare ritardi e deficit infrastrutturali difficilmente sanabili senza un intervento incisivo e innovatore – si legge nella presentazione -. Il progetto del Ponte sullo Stretto, oltre ad eliminare il gap con il resto della penisola, una volta messo in rete con i porti, il sistema ferroviario e i sistemi stradali e autostradali, può rappresentare un volano per la crescita e lo sviluppo dell’intero sistema di trasporti e infrastrutture del Mezzogiorno, promuovendo l’intermodalità (trasporto su gomma, ferro, acqua) come soluzione ideale per rispondere agli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dall’Agenda Green europea. Per far ciò è necessario che l’opera non sia una ‘cattedrale nel deserto’ ma, congiuntamente agli interventi programmati dal Pnrr sulle reti di trasporto, rientri in una strategia più ampia di rilancio del sistema-Paese, per colmare lo storico divario tra Nord e Sud del Paese e poter offrire opportunità di mobilità e dotazioni infrastrutturali equivalenti a quelle previste in altre zone dell’Italia”.

SALVINI. Per Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ponte sullo Stretto è un’occasione unica per creare lavoro. Nel suo intervento, infatti, ha specificato che “per una forza sindacale dire di ‘no’ pregiudizialmente ad una infrastruttura che porterà lavoro in terre che hanno fame di lavoro mi sembra irrispettoso nei confronti dei propri iscritti”. Bene l’atteggiamento della Cisl a suo dire: “così come l’atteggiamento della Cisl è critico ma disposto al dialogo, io mi aspetto da tutti gli enti dello Stato lo stesso atteggiamento, critico laddove serve ma positivo e propositivo. Perché se ci sono pezzi dello Stato che si mettono contro lo sviluppo e la crescita, è complicata”. Secondo il ministro, si tratta di un’opera dal grande valore per il turismo. “A Ponte realizzato, sarà uno dei successi economici più eclatanti il valore e l’attrattività turistica che il Ponte a campata unica più lungo al mondo avrà, non in tutta Italia ma in tutto il mondo - ha affermato - Come chi va a Parigi e sale sulla Tour Eiffel, chi verrà a Messina e a Reggio dovrà poter salire e vedere la bellezza che il buon Dio ha dato a queste terre”. E ha continuato: “il Ponte realizzato, che rimarrà per anni e anni, costerà meno della metà di quanto gli italiani hanno pagato per il reddito di cittadinanza”. “Sarà un’opera green - ha spiegato - ci sarà una mancata emissione in aria e in acqua di migliaia di tonnellate di sostanze inquinanti”. Dopo aver assicurato che con il nuovo Codice degli Appalti i tempi saranno più rapidi e che il Ponte rispetterà tutte le norme tecniche aggiornate, in conclusione il titolare del MIT si è soffermato su tempistiche e occupazione dell’opera: “sarà il più grande cantiere europeo per la più grande opera pubblica europea che durerà, purtroppo o per fortuna, fra i sette o gli otto anni. Quindi è chiaro che non ci saranno a lavoro alcune centinaia o alcune migliaia di persone. È evidente che ci lavoreranno alcune decine di migliaia di persone. Il mio obiettivo è che il materiale usato, acciaio, cemento, cavi, sia materiale italiano prodotto da aziende italiane. Mi seccherebbe che il ‘Ponte degli italiani’ fosse fatto con materiale che arriva dall’altra parte del mondo”. (6 GIU - redm-gci)

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