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RDC, CIRIANI: PERICOLOSO
AGITARE LA PIAZZA

“È pericoloso agitare la piazza. I Cinque stelle hanno creato un’enorme leva elettorale, assegni vitalizi per ottenere voti. Un sistema viziato alla base. E se qualcuno lo difende evocando la piazza si comporta in maniera irresponsabile”. Così in un’intervista a La Stampa il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, in merito alle reazioni al taglio del reddito di cittadinanza per circa 200 mila persone. “Tutti sapevano che il reddito di cittadinanza doveva interrompersi. La stessa misura, quando è stata creata, doveva essere temporanea, per incrociare tra domanda e offerta di lavoro. Ma non è avvenuto perché è diventata una misura elettorale che costava dieci miliardi all’anno” sottolinea Ciriani, che poi aggiunge: “L’importante è il cambio di filosofia. Non è più basata sul patto, ‘ti lascio a casa e tu in cambio mi voti’, ma si aiutano le imprese ad assumere i giovani e chi non lavora. Chi non può lavorare viene assistito, ma chi può è giusto che lavori, perché solo così una persona ha la sua dignità. Noi non torniamo indietro”. In merito alle parole dell’ex presidente dell’Inps Tridico, il ministro commenta: “La sua gestione di questi anni è molto lacunosa. È evidente che ci sono state, intorno al reddito di cittadinanza, montagne di ruberie e scandali. Chi doveva vigilare?”. E sulla commessione d’inchiesta sollecitata dal capogruppo di Fdi alla Camera Foti, Ciriani afferma: “Più che altro mi interessa sottolineare come sia dimostrato che il reddito di cittadinanza è stato un fallimento da tutti i punti di vista”. E in merito all’appello del capo dello Stato a non abusare delle commissioni parlamentari d’inchiesta, Ciriani sottolinea: “Non spetta al governo decidere sulle commissioni d’inchiesta, ma al Parlamento”. (Roc – 31 lug)

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