“A causare l'inabissamento della Bayesian è stato il peso dell'acqua che è entrata all'interno”. Lo afferma in una intervista al Messaggero Nick Sloane, l’ingegnere sudafricano tra i massimi esperti mondiali di salvataggi marittimi che nel 2012 ha guidato l’operazione di recupero della Costa Concordia naufragata nelle acque dell'Isola del Giglio. “Quel che è certo è che la Bayesian ha un ‘talento velico’ ad alte prestazioni: è stata creata per avere molte vele alzate e ha una chiglia grande, quindi è una nave molto stabile. Ancor più se le vele non sono issate. Quando si è a bordo di un'imbarcazione del genere e si viene colpiti da una tempesta, si ha la certezza che la barca reggerà. Tuttavia in una tromba marina di quelle proporzioni ci sono state migliaia di tonnellate di acqua che sono state spostate ad altissima velocità. Ed è incredibile quanti danni ha causato: danneggiare uno yacht del genere in pochi minuti è sorprendente e tragico. La mia idea è che l'acqua abbia allagato la nave entrando nella zona del salone, della sala da pranzo e nella lounge che sono aree molto grandi. Se la tromba marina ha colpito direttamente la barca, vuol dire che all'interno sono entrate migliaia di tonnellate d'acqua immediatamente. Questo ha causato un aumento incredibile di peso nella parte superiore e le oscillazioni l'avrebbero fatta capovolgere”, “stiamo parlando di acqua ad alta velocità e con un'energia incredibile. Nel momento in cui i saloni si riempiono d'acqua, ci sono pochi secondi per reagire. Le trombe marine non sono ampie. Se due yacht sono distanti 50 metri l'uno dall'altro e uno dei due viene colpito, l'altro potrebbe addirittura non essere danneggiato minimamente. È difficile prevenire un evento del genere” e “quando tutta quell'acqua entra nelle zone comuni, la galleggiabilità è gravemente compromessa”, “se i corpi sono stati trovati fuori dalla cabina, è probabile che abbiano provato a mettersi in salvo ma non ne abbiano avuto il tempo”, “pur avendo previsioni del tempo che annunciano un temporale, stando su uno yacht di quella fattura senza le vele issate, pensi di essere al sicuro. C'era una possibilità su un milione che un evento del genere potesse accadere”.
E in una intervista a Repubblica sottolinea: “Sarà necessario fare un’indagine per capire cosa è accaduto e per avviarla è fondamentale che la nave venga riportata in superficie intatta”. E indica la procedura da attuare: “E’ necessario prima di tutto fissare delle chiatte sulla superficie, e su quelle installare le grandi gru, proprio come quelle usate per la Concordia. Deve praticamente essere creata una grande piattaforma, un sistema che prevede anche navi di supporto per le immersioni” e “si tratta dell’operazione più delicata e deve essere fatta molto, molto lentamente, perché la Bayesian è piena d’acqua. Una volta sulla superficie, ci vuole anche una chiatta speciale su cui posizionare la barca per poi portarla a terra”, Inotre “ci vogliono 40 sub, con attrezzature speciali per restare sottacqua a lungo e non solo 15 minuti come quelli che si occupano in queste ore delle operazioni di recupero dei corpi. Poi ovviamente ci vorranno anche i tecnici sulle imbarcazioni. In Italia ci sono tutte le professionalità necessarie per gestire l’operazione”. Quanto costerà l’operazione? “Direi fino a 15 milioni di euro ma probabilmente è possibile anche spendere un po’ meno”. (23 ago – red)
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