Roma, 9 ott – “La postura politica e la decisione di proporre una simile legge da parte della giunta siciliana contravviene non solo alla norma anti-discriminatoria introdotta dalla legge Delrio a livello nazionale, ma anche a tutti gli indirizzi di sistema internazionali ed europei: l’obiettivo dell’Agenda 2030 dell’Onu dice che l’uguaglianza di genere è un obiettivo prioritario per lo sviluppo sostenibile del pianeta, così come i trattati fondativi dell’Ue mirano alla parità di genere per far sì che la democrazia sia paritaria, perché se non è tale non è”. Così Roberta Mori, portavoce della Conferenza delle Donne del Pd, in merito al disegno di legge in discussione all’Assemblea regionale siciliana che prevede l’abbassamento al 20% delle quote di genere nelle giunte comunali. “Il fatto di voler scientemente ridurre al 20% la presenza delle donne nelle giunte comunali – aggiunge - contravviene la sostanza dell’articolo 3 della Costituzione, ovvero l’uguaglianza sostanziale. Noi confidiamo che la pressione che stiamo esercitando possa far cambiare questa idea assolutamente scellerata”. (PO / Roc) ////
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