Quella di ieri è stata l’ennesima giornata devastante per la popolazione della Striscia di Gaza. Il bilancio delle vittime palestinesi causate dagli attacchi israeliani in meno di 24 ore, secondo gli ultimi aggiornamenti delle autorità locali diramati nella tarda serata, è infatti salito a 92 vittime. Tra queste, 45 sarebbero state uccise mentre attendevano di ricevere aiuti umanitari. In uno degli attacchi più devastanti della giornata, almeno sette civili sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti, molti in modo grave, quando le forze israeliane hanno preso di mira una folla radunata nei pressi della zona di Tahlia, nella parte orientale di Khan Younis, nel quadrante meridionale della Striscia. In precedenza, 13 persone erano state uccise e altre erano rimaste ferite in una serie di attacchi aerei contro Gaza City e Deir al-Balah, nella Striscia centrale. Secondo il corrispondente di WAFA, inoltre, quattro civili sono rimasti uccisi quando un drone israeliano ha colpito un veicolo civile vicino alla rotatoria Al-17 a ovest di Deir al-Balah.
Sempre nel quadrante centrale, altri quattro civili sono stati uccisi e altri feriti in un attacco al campo sfollati di Ayedoun ad Al-Bureij. La scena è stata descritta come orribile, con corpi smembrati e gravemente ustionati. L'aggressione israeliana in corso a Gaza dall'ottobre 2023 ha causato finora almeno 57.130 vittime palestinesi documentate e oltre 135.173 feriti. Si teme che migliaia di vittime siano rimaste intrappolate sotto le macerie, inaccessibili alle squadre di emergenza e di protezione civile a causa degli attacchi dello Stato ebraico.
Intanto, sul fronte diplomatico, secondo un alto funzionario israeliano citato da Channel 13, Hamas dovrebbe dare una risposta all'ultima offerta per la liberazione degli entro oggi. “Se dovesse arrivare una risposta positiva, la risposta potrebbe essere data entro la prossima settimana”, ha affermato la fonte. Sul tavolo si starebbe discutendo – secondo notizie riportare dai media israeliani – un accordo di tregua di 60 giorni in cambio di cinque distinti rilasci di ostaggi morti e vivi; Channel 13 afferma che il primo giorno verranno rilasciati otto ostaggi vivi; il settimo giorno verranno consegnati cinque salme, il trentesimo giorno altre cinque salme, il cinquantesimo giorno due ostaggi vivi e l'ultimo giorno altre otto salme. Il gabinetto per la sicurezza si riunirà domani sera per votare la proposta prima che Netanyahu parta per Washington. Secondo diversi osservatori, il cessate il fuoco potrebbe iniziare proprio mentre Netanyahu si trova negli Stati Uniti, quasi una sorte di “omaggio a Trump” da parte del premier Benjamin Netanyahu.
Del resto, secondo Channel 12, nell'ambito degli sforzi per garantire il rilascio degli ostaggi e un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, il presidente degli Stati Uniti Donald offrirà al gruppo armato palestinese “una garanzia diretta del suo impegno a porre fine alla guerra a Gaza”. Per colmare le restanti lacune tra Israele e Hamas sulla fine della guerra, il tycoon si sarebbe impegnato a far sì che i negoziati sui termini per porre fine alla guerra continuino anche dopo un cessate il fuoco temporaneo. (4 lug - deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)