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In un libro la storia di Sant’Antonio, De Vita (Maeci): fede muove turismo radici

In un libro la storia di Sant’Antonio, De Vita (Maeci): fede muove turismo radici

“Sant’Antonio è uno dei Santi principali di riferimento per le comunità italiane all’estero. Non c’è luogo, né in Canada, né in Argentina o in Australia, dove non ci sia una chiesa capace di raggruppare la collettività e rappresentare un forte punto identitario”. A parlare è il Consigliere d’Ambasciata e responsabile del Progetto Turismo delle Radici presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Giovanni Maria De Vita che ha preso parte ieri a Venezia - nella prestigiosa sede dell’Excelsior, in occasione della 82° mostra Internazionale del Cinema, nello Spazio Regione Veneto – alla presentazione del libro “Antonio segreto. La forza di un uomo” di Nicola Vegro: un romanzo storico sulla vita di sant’Antonio di Padova costruito attorno a testi originali del Santo e a documenti autentici. L’incontro è stato promosso e sostenuto da ITALEA, il programma di promozione del turismo delle radici, lanciato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale all’interno del progetto PNRR e finanziato da NextGenerationEU, che mira ad attrarre italiani all’estero e italo-discendenti intenzionati a scoprire i luoghi e le tradizioni delle proprie origini. “Chi dice radici dice anche fede, comunità, tradizioni. Il sentimento religioso rappresenta un elemento fondamentale dell’identità culturale degli italiani all’estero: nonostante la distanza dal loro paese d’origine, molti italiani continuano a mantenere vive pratiche religiose che rafforzano il senso di appartenenza e di continuità con le proprie origini. La devozione a Sant’Antonio, ad esempio, è un simbolo di questa continuità, che si manifesta attraverso celebrazioni, feste patronali, processioni” ha sottolineato De Vita. “In Italia, intanto, assistiamo a un aumento della domanda di esperienze autentiche, di viaggi lenti, sostenibili, a contatto con la cultura, l’enogastronomia, le tradizioni dei territori. In questo contesto il turismo delle radici si fa sempre più protagonista. Sono tanti, ad esempio, gli italo discendenti che rientrano nei luoghi d’origine in occasione delle feste patronali. La dimensione religiosa certo non manca ma il successo delle feste patronali oggi non è solo legato alla fede: si tratta di un fenomeno sociale e simbolico”.

“Antonio segreto, la forza di un uomo” è il primo romanzo storico che narra la vita di sant’Antonio di Padova. Tradotto in portoghese e poi adattato al brasiliano, il libro è stato scelto per celebrare i 150 anni dalla prima emigrazione italiana verso il Brasile. Per fine anno il libro sarà tradotto in spagnolo e si prevede la distribuzione in sei paesi del sud America. A proposito del libro e della storia di Sant’Antonio, De Vita aggiunge: “Era portoghese e si trasferì in Italia, diventando a tutti gli effetti un migrante che qui costruì la sua casa”. Una storia di emigrazione come hanno fatto gli 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo. “Con il progetto Italea, - continua De Vita - che mette al centro il turismo delle radici, vogliamo invitare queste persone a tornare in Italia per riscoprire non solo le proprie origini, ma anche i vantaggi e le opportunità che il nostro Paese offre”. Il turismo delle radici può dialogare dunque con il turismo religioso: “Ricordiamo che molti italiani” che partivano in cerca di fortuna all’estero “custodivano nella loro valigia l’immagine di un santo di riferimento. Oggi molti italiani all’estero non solo hanno mantenuto vive le stesse feste patronali, celebrandole negli stessi periodi dell’Italia, ma hanno anche costruito chiese ispirate ai santuari originari. Ripercorrere i luoghi del turismo religioso significa vivere un’esperienza profonda, che parla alla memoria degli emigranti e che consente di scoprire borghi e territori autentici: realtà che sono parte del tessuto italiano e che con Italea intendiamo far conoscere a tutti. Oggi, infatti, i viaggiatori cercano sempre più esperienze autentiche, sostenibili e legate alla cultura e alle tradizioni locali”. (BIG ITALY EMG TDR Gil)

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