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direttore Paolo Pagliaro

GAZA, A PICCOLI PASSI
VERSO LA TREGUA

GAZA, A PICCOLI PASSI <br> VERSO LA TREGUA

Si registrano incerti passi verso la dichiarazione di una tregua a Gaza. Nella giornata di ieri, Hamas ha dichiarato di aver accettato di rilasciare dieci ostaggi nell'ambito dei negoziati indiretti con Israele per una tregua a Gaza, assicurando di voler “superare gli ostacoli” per raggiungere un accordo. “Sebbene i negoziati rimangano difficili a causa dell'intransigenza dell'occupazione, continuiamo a lavorare seriamente e con spirito positivo con i mediatori per superare gli ostacoli”, ha dichiarato Hamas in un comunicato. “Nel tentativo di portare a termine con successo gli sforzi in corso, il movimento ha dimostrato la necessaria flessibilità e ha accettato di rilasciare dieci prigionieri”, viene aggiunto. Delle 251 persone rapite durante l'attacco del 7 ottobre, 49 sono ancora trattenute a Gaza, 27 delle quali sono state dichiarate morte dall'esercito israeliano. Secondo la dichiarazione di Hamas, “le questioni chiave sono ancora in fase di negoziazione, prima di tutto la consegna degli aiuti a Gaza, il ritiro dell'occupazione del territorio e le garanzie per un cessate il fuoco permanente”. Da parte sua, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, reduce da un incontro con Trump, incontrando i giornalisti ha insistito sul fatto che sia lui che il tycoon non accetteranno un accordo “a qualsiasi prezzo”. “Il presidente Trump e io abbiamo un obiettivo comune. Voglio ottenere il rilascio dei nostri ostaggi. Vogliamo porre fine al dominio di Hamas a Gaza. Vogliamo assicurarci che Gaza non rappresenti più una minaccia per Israele”, ha affermato il premier. Netanyahu ha comunque aggiunto di ritenere che ci si stia finalmente “avvicinando” a un’intesa.

Intanto però nella Striscia il massacro di civili è inarrestabile. Ieri un attacco israeliano ha preso di mira l'incrocio di Asdaa, a ovest di Khan Younes, nel quadrante meridionale, uccidendo almeno 10 civili e ferendone decine, secondo l’agenzia palestinese WAFA. Secondo tale fonte, un drone da combattimento israeliano avrebbe preso di mira un veicolo civile nei pressi dell'incrocio, provocando la morte di quattro sfollati e il ferimento di decine di persone. Inoltre un altro attacco israeliano ha preso di mira un’abitazione civile nel campo profughi di Al-Shati, a ovest della città di Gaza, provocando la morte di quattro persone e il ferimento di altre. Nelle ultime 24 ore, i corpi di 105 palestinesi uccisi e di 530 feriti sono stati trasportati negli ospedali di Gaza. (10 lug - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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