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STIRPE: SI ANDRA’ AVANTI
FINO A DEFAULT RUSSIA

STIRPE: SI ANDRA’ AVANTI <BR>  FINO A DEFAULT RUSSIA

“Non vi è nessuna reale volontà di Kiev e Mosca di fare un accordo, i combattimenti proseguono e proseguiranno. Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin non hanno voluto dirlo chiaramente in faccia a Donald Trump, lo hanno accontentato nei suoi tentativi, ma nei fatti le trattative non sono andate avanti di un millimetro. E presto il presidente americano se ne laverà definitivamente le mani”. Lo afferma in una intervista ad Italia Oggio Orio Giorgio Stirpe, analista, esperto di intelligence militare, colonnello dell'Esercito italiano in riserva con diverse missioni all'estero. Cosa ha ottenuto Trump? “L’America venderà il suo surplus di armi all'Europa, perché le passi a Kiev per sostenere una guerra contro i russi su cui i britannici soprattutto non sono disposti a cedere. E aggiungo che le intelligence americana e inglese, notizia passata sotto traccia, stanno lavorando separatamente”. “In realtà non c'è mai stata nessuna trattativa, nessuna reale volontà di arrivare a un accordo. Sul campo gli attacchi russi vanno avanti così come la controffensiva ucraina. E nessuno ha interesse a fermarsi ora” sostiene. “Sia il presidente russo che quello ucraino lo hanno accontentato, cercando di non urtarlo nei suoi tentativi. Donald Trump aveva promesso in campagna elettorale che si sarebbe battuto per la pace, sta dimostrando che lui sta facendo la sua parte. Sta forzando una trattativa a cui nessuno dei contendenti è realmente interessato, e ha messo sul piatto anche qualcosa di pesante, come il ritiro delle sanzioni alla Russia e investimenti per la ricostruzione all'Ucraina. Ma presto se ne laverà le mani. Trump ha la forza per attirare l'attenzione dei due contendenti, non per imporgli la pace”. Il punto di svolta? “La strategia dell'Ucraina, in larga parte probabilmente suggerita dall'Europa, e in particolare direi dalla Gran Bretagna, è di resistere attendendo che la Russia raggiunga il collasso economico. Gli indicatori dicono che il default ci sarà, anche se è difficile dire esattamente quando. Il Fondo sovrano è praticamente esaurito. La produzione russa di armi a questo punto è limitata ai droni e un po' ai carri armati, oltre che ovviamente alle munizioni. Ma su artiglierie, mezzi di trasporto, aeroplani, perfino missili la produzione è quasi ferma. E anche la capacità di reclutare nuovi volontari pagandoli sempre di più sta per finire. Si arriverà al momento in cui semplicemente la Russia non potrà più proseguire le offensive e avremo allora un collasso militare sul fronte”. Circa il fronte occidentale, “quello nato 80 anni fa è finito. E l'Europa deve attrezzarsi a fare a meno dell'ombrello statunitense”. (27 ago - red)

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