Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

PAPA: DOTTRINA SOCIALE
PER AMBIENTE E DIRITTI

PAPA: DOTTRINA SOCIALE <br> PER AMBIENTE E DIRITTI

La realtà della violenza contro le donne, la necessità di rispondere alla triste e umiliante crisi degli abusi sui minori, la realtà dell'abuso di potere o di coscienza, l'attenzione ai divorziati e ai risposati e ai membri della comunità Lgbt; l'ecologia e la cura della casa comune, la protezione dei popoli amazzonici, solo per citare alcuni temi sociali che richiedono un'analisi e una risposta. Cosa diremo? Le definizioni di centotrenta anni fa non sono più adeguate oggi. Ciò non significa che non siano vere o corrette, ma che non sono più adeguate sotto alcuni aspetti. Le situazioni richiedono una nuova analisi e una risposta serena. La Chiesa nella sua dottrina sociale ha saputo avvicinarsi ai problemi e deve farlo anche adesso, partendo dai principi morali fondamentali come la dignità della persona, il bene comune, la solidarietà, la libertà di coscienza”. Così Robert Francis Prevost nella prefazione al libro di John J. Lydon McHugh "La dottrina sociale della Chiesa", firmata da cardinale e prima di diventare papa Leone XIV della quale La Repubblica presenta oggi alcuni stralci. “La Chiesa non pretende che i governi guidino i propri cittadini con un'enciclica sociale, ma che possano avvicinarsi veramente ai problemi sociali come problemi morali e analizzarli con criteri e principi morali. Questa è la motivazione della Chiesa: creare coscienza morale, con criteri morali, con principi etici autentici, rispettando il giudizio critico di ogni individuo e l'autonomia dei popoli e dei loro governi”, “la dottrina sociale della Chiesa, con tutto il rigore che la caratterizza, non può pretendere di essere una risposta universalmente accettabile, sarebbe utopistico. Può solo pretendere di essere una risposta che E rispetti la realtà e che si avvicini a essa in modo adeguato, partendo dai principi e dai criteri più sani e opportuni. Coloro che scelgono la via del marxismo o del liberalismo per rispondere alle questioni sociali sono liberi di farlo. Ma coloro che non trovano soddisfazione nelle risposte offerte da questi sistemi possono avvicinarsi e conoscere l'analisi sociale che la Chiesa sta facendo da centotrenta anni. Chi sono i destinatari di questa dottrina sociale della Chiesa? Ritengo che la decisione di indirizzare la riflessione ecclesiale sui temi sociali ai giovani universitari sia la scelta più azzeccata che si possa fare con la dottrina sociale della Chiesa. Nella coscienza dei giovani si gestiscono le future decisioni politiche. Nella coscienza dei giovani si formano le future relazioni familiari. Nella coscienza dei giovani si risvegliano i nuovi ideali verso i quali una società si animerà a camminare. Nella coscienza dei giovani universitari riposa un trasformatore sociale, un artista, una madre, un padre, un dirigente politico, una combattente per i diritti non ancora riconosciuti, eccetera. Nella coscienza dei giovani universitari si sta formando la società futura. Rivolgersi a loro per insegnare loro ad avvicinarsi al mondo con tutti i suoi problemi sociali mi sembra un compito di altissimo valore”. (28 ago - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)