Respinto dalla Global Sumud Flotilla l’appello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme - anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza - di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”. aveva affermato il capo dello Stato. “Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona – ha proseguito il Capo dello Stato -. A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza”. “Abbiamo ricevuto la proposta da parte del Presidente Mattarella di accettare per il bene nostro e la tutela in generale della vita umana, che noi condividiamo al 100%, di deviare la nostra rotta e accettare la mediazione di portare gli aiuti a Cipro e da Cipro, poi tramite Nazioni Unite, Patriarcato di Gerusalemme e governo italiano farli arrivare a Gaza” ma “non possiamo accettare questa proposta perché arriva per evitare che le nostre barche navighino in acque internazionali col rischio di essere attaccate. Quindi è come dire: se vi volete salvare, noi non possiamo chiedere a chi vi attaccherà di non attaccarvi, malgrado sia un reato. Chiediamo a voi di scansarvi” risponde Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla,
I PARLAMENTARI. Il Pd, per bocca dei parlamentari a bordo della Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado, sottolinea che “con le sue parole il presidente Sergio Mattarella riconosce il valore umanitario preziosissimo della Global Sumud Flottilla e, con una narrazione totalmente diversa da quella del Governo, rinnova il suo sconcerto per le atroci sofferenze a cui è sottoposta la popolazione di Gaza, invitando gli attivisti a valutare seriamente la disponibilità del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Reputiamo queste parole molto importanti, perché riconoscono il valore di una missione della società civile, nella sua piena autonomia, con la quale ci siamo messi e continuiamo a metterci a disposizione, che ha l'obiettivo di aprire un canale umanitario nel solco di una legalità internazionale violata dal Governo di Israele con il blocco navale. Come abbiamo avuto già modo di dire, auspichiamo in tal senso che il dialogo tra i cardinali Zuppi e Pizzaballa e i coordinatori della Global Sumud Flotilla continui proficuamente, certi che sia per tutti gli interlocutori cruciale innanzitutto alleviare la sofferenza inimmaginabile della popolazione di Gaza”. L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi, dalla Global Sumud Flotilla, rivolge “un profondo ringraziamento al presidente Sergio Mattarella per le parole utilizzate nei confronti della Flotilla. Parole che sottolineano l’importanza della missione, a differenza di chi, come la premier Meloni, ha parlato di irresponsabilità. A Gaza c’è un’intera popolazione in carestia, che sta subendo un genocidio e una pulizia etnica da parte di un governo israeliano che, contrariamente a quanto afferma la sua propaganda, non fa arrivare gli aiuti. Di fronte a tutto questo, è cruciale chiedere e fare pressione per l’apertura di corridoi umanitari permanenti”. “Al presidente Mattarella – aggiunge Scuderi - chiediamo di sostenere la richiesta di aprire corridoi umanitari sotto il controllo dell’Onu. Il nostro obiettivo è che si riesca a riaffermare pacificamente il primato del diritto internazionale laddove a prevalere invece sono purtroppo ancora le armi e la violenza”.
CENTRODESTRA. Parole, quelle di Mattarella, apprezzate anche dal centrodestra: Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione Affari esteri e difesa a Palazzo Madama, sottolinea che “dopo il rifiuto opposto alle proposte avanzate dalla presidente Meloni e dal ministro degli Esteri Tajani, oggi dalla portavoce italiana della Flotilla giunge anche un ‘no’ all’importante appello lanciato dal presidente della Repubblica, che con parole sagge ed equilibrate ha messo in evidenza la necessità di fermare quest’operazione che comporta solo rischi e nessun beneficio, tantomeno per la popolazione di Gaza. Credo che siano ormai pochi, tranne qualcuno in malafede, a nutrire dubbi sulle reali motivazioni che ispirano la Flotilla e sulla strumentalità del suo operato. E quindi, cos’altro si attende? Si vuole continuare ad esacerbare gli animi, per poi fermarsi qualche miglia prima delle acque israeliane? O si vuole appositamente ricercare il casus belli, una reazione israeliana? In quest’ultimo caso, il governo Netanyahu dovrebbe ritrovare saggezza, evitando di agire come qualcuno, irresponsabilmente, vorrebbe che reagisse”. (Roc)
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