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direttore Paolo Pagliaro

IIC San Paolo: la mostra 5+1 per rafforzare la diplomazia culturale

IIC San Paolo: la mostra 5+1 per rafforzare la diplomazia culturale

È aperta fino al 2 maggio presso l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo la mostra “5+1”, iniziativa inserita nel quadro delle attività di promozione del design italiano all’estero e parte della strategia di diplomazia culturale italiana. L’esposizione riunisce sei designer italiani che hanno lavorato negli ultimi anni in Brasile, sviluppando progetti pensati per il contesto locale e realizzati sul territorio, in un dialogo diretto con il sistema produttivo e culturale brasiliano. La mostra si colloca in una programmazione più ampia dell’Istituto, che mira a valorizzare le relazioni tra Italia e Brasile attraverso il linguaggio del design, inteso come ambito capace di connettere creatività, industria e innovazione. In questo contesto, “5+1” rappresenta un punto di sintesi tra ricerca artistica e collaborazione economica, evidenziando il ruolo degli Istituti Italiani di Cultura come piattaforme di scambio internazionale. “5+1 è simbolo della stretta collaborazione che contribuisce ad alimentare le relazioni commerciali e istituzionali tra Italia e Brasile”, afferma a 9Colonne il direttore dell’Istituto Lillo Guarneri. “Si tratta di sei designer italiani che negli ultimi tre anni sono stati nostri ospiti a San Paolo e che hanno ideato oggetti funzionali, pensati per il pubblico brasiliano e prodotti qui. Una perfetta fusione”. E aggiunge: “Viaggiano le idee, con prodotti a km zero, sostenibili e frutto di uno scambio: questo è creare relazioni culturali”. L’iniziativa si sviluppa in una città in cui la presenza italiana ha radici storiche consolidate e continua a incidere sul tessuto sociale e culturale. San Paolo rappresenta uno dei principali centri della diaspora italiana e un contesto in cui la lingua e la cultura italiane mantengono una presenza diffusa. “San Paolo ha un’identità culturale italiana molto ampia e con radici storiche profondissime”, osserva Guarneri. “Le comunità di migranti convivono e contribuiscono ad arricchire la cultura del territorio e in questo campo gli italiani ricoprono un ruolo importante. La cultura e la lingua italiana fanno parte del tessuto sociale paulista da secoli e per questo riscuotono un grande interesse”.
Questo interesse si riflette nella partecipazione alle attività dell’Istituto, che negli ultimi anni ha registrato un pubblico sempre più ampio e diversificato. L’IIC opera infatti come centro di diffusione culturale rivolto non solo alla comunità di origine italiana ma all’intera società brasiliana. “Lo dimostra la partecipazione agli eventi dell’Istituto, che vedono un pubblico sempre più numeroso, entusiasta e spesso nuovo alla cultura italiana”, sottolinea il direttore. “Sono essenziali le collaborazioni con entità pubbliche e private locali che cooperano con noi nel promuovere l’offerta culturale dell’Italia contemporanea”. E precisa: “La nostra offerta culturale è diretta a tutti i brasiliani, che sono una miscellanea di tante e diverse culture”. Tra gli obiettivi strategici dell’Istituto vi è l’ampliamento del pubblico, con particolare attenzione alle nuove generazioni e ai contesti educativi. Le attività spaziano dal cinema al design, coinvolgendo scuole, università e circuiti culturali locali. “L’Istituto è da sempre impegnato nell’ampliare il pubblico che partecipa ai nostri eventi”, spiega Guarneri. “Il nostro cineclub e i festival di cinema italiano raccolgono l’interesse di un pubblico molto diversificato. Alla proiezione dell’ultimo film di Paolo Sorrentino hanno partecipato ospiti di tutte le generazioni, ed è stato un evento molto gradito dai giovani”. A questo si aggiunge la collaborazione con il festival BoomSPDesign, che “continua ad attrarre un pubblico ampio e soprattutto giovane”. “Per l’Istituto è fondamentale coinvolgere i giovani nelle attività di promozione culturale: collaboriamo con scuole e università in tutto il Brasile per portare le nostre iniziative all’attenzione degli studenti”. L’azione dell’IIC si estende anche al rapporto tra cultura ed economia, favorendo il dialogo con le imprese italiane presenti in Brasile e promuovendo sinergie che integrano dimensione culturale e sviluppo produttivo. In questo senso, la mostra “5+1” si inserisce in una tradizione più ampia legata al contributo dell’emigrazione italiana allo sviluppo del Paese.

“L’Istituto mantiene una collaborazione costante con le realtà imprenditoriali italiane operanti sul territorio brasiliano, promuovendo sinergie che vanno oltre la dimensione economica”, afferma Guarneri. “La storia dell’immigrazione italiana in Brasile rappresenta una delle testimonianze più significative di come la presenza italiana abbia contribuito allo sviluppo del Paese”. E aggiunge: “Oggi questa eredità si rinnova attraverso un fitto tessuto di iniziative economiche e culturali che continuano ad alimentare le relazioni tra Italia e Brasile. L’Istituto sostiene e valorizza queste collaborazioni, favorendo il dialogo interculturale e la diffusione delle eccellenze italiane”. Accanto alla mostra, l’Istituto porta avanti un calendario articolato di iniziative che coinvolgono diversi ambiti culturali, dalla fotografia alla letteratura, dalla musica alla gastronomia, con una programmazione diffusa anche al di fuori della città di San Paolo. “Stiamo allestendo una nuova mostra fotografica nel quadro del Festival di Fotografia di San Paolo, con un concorso ancora aperto a fotografi italiani”, spiega Guarneri. “Continueranno gli incontri del nostro club di lettura dedicato ad autrici italiane contemporanee e prosegue il lavoro per la diffusione della musica lirica con il ciclo A Caminho do Interior e la rassegna Sipario”. L’obiettivo è estendere la presenza culturale italiana in tutto il Brasile, rispondendo a una domanda crescente anche nelle aree meno centrali. “Il nostro desiderio è espandere l’offerta linguistica e culturale anche in altre città del Brasile, perché il desiderio di cultura italiana è fortissimo anche dove l’offerta è meno intensa”. Tra le iniziative in programma anche la Settimana della Musica Italiana Contemporanea e la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, “nata a San Paolo e oggi diffusa in tutta la rete”. Infine, il direttore richiama il ruolo del lavoro congiunto tra le istituzioni italiane presenti nel Paese, elemento centrale per la riuscita delle attività di promozione culturale. “Tutta la nostra attività è frutto di un’ottima collaborazione con il Sistema Italia: Consolato Generale, Ambasciata, Camera di Commercio, scuole italiane”, conclude Guarneri. “È una collaborazione che permette di rafforzare la presenza culturale italiana e costruire relazioni durature”. (Fel – 3 apr)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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