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direttore Paolo Pagliaro

SMART CITIES: MOOV PROTAGONISTA ALLA MILANO DIGITAL WEEK

Moov sbarca alla Milano Digital Week. La società nata per creare soluzioni di mobilità flessibili, semplici e sostenibili – e inserita da Linkedin nella top ten delle migliori startup del 2024 – sarà protagonista di un evento live mercoledì 1 ottobre alle 11, nel primo giorno della settimana dedicata allo sviluppo e all’innovazione digitale per cittadini e imprese. Moov presenterà il format “Moov(er)Time-Spazio alle idee”, il talk che spalanca virtualmente le porte della sala riunioni della startup fondata da Gabriele Ratti, accogliendo i contributi di imprenditori, esperti e studiosi su temi fondamentali e innovativi per l’universo della mobilità e dell’insurtech. La puntata trasmessa in diretta nel corso della Milano Digital Week sarà dedicata al tema “Smart Cities: modelli vincenti o solo utopia?” e avrà come ospite Sergio Savaresi, docente di Ingegneria dell’Automazione al Politecnico di Milano, che dialogherà con Gabriele Ratti, Ceo e fondatore di Moov, e con Lucio Cipolla, Strategy Acceleration Insurance Manager di Moov, sui temi connessi alle cosiddette città intelligenti: dal Mobility as a Service alla mobilità elettrica, fino alle auto a guida autonoma e ai robotaxi. L’evento sarà trasmesso in diretta sul sito della Milano Digital Week. Sarà un confronto tra esperti per capire come l’innovazione possa rendere la mobilità più sicura, sostenibile e inclusiva. A capo di importanti progetti del Politecnico di Milano sulla guida senza conducente, il professor Savaresi, tra i massimi esperti italiani della materia, ha sfatato alcuni luoghi comuni sul futuro dell’automobile nel podcast di Flee, il marchio del Gruppo Moov, “Change My Mind”: “Sul lungo periodo nelle città ci saranno praticamente solo auto a guida autonoma, a un certo punto forse sarà obbligatorio attivare il pilota automatico, soprattutto in ambiti urbani. Il periodo critico riguarda la convivenza tra i piloti di intelligenza artificiale, molto rigorosi, e i guidatori umani che, molto spesso, interpretano le regole a modo loro. La criticità – sottolinea Savaresi – è gestire una guida autonoma che tenga conto del fatto che i guidatori umani con cui condividono le strade non sempre rispettano le regole. Se tutti rispettassero le regole lo sviluppo della guida autonoma sarebbe relativamente semplice”.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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