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Caso Fiano, Delia (Flotilla): lasciare a tutti liberta' espressione, ma per me sionismo da condannare

Roma, 28 ott - "La mia opinione è che ovviamente bisogna lasciare libertà di espressione e di parola a chiunque: siamo in una democrazia, ma soprattutto, se le motivazioni sono legate alla posizione, alla religione di questa persona è un fatto assolutamente da condannare nella maniera più assoluta, perché non si può, è intollerabile. Siamo noi i primi a lottare affinché vengano rispettati i diritti di tutte e tutti, quindi ci mancherebbe altro". Così Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, a margine di una conferenza stampa promossa dal M5s in Senato sul riconoscimento dello Stato di Palestina, parlando del caso dell'ex parlamentare Pd Emanuele Fiano, a cui è stato impedito di parlare all'università Ca' Foscari di Venezia da un gruppo di manifestanti con lo slogan "Fuori i sionisti dall'università". "Aggiungo solo, ma perché è una precisazione che ci tengo a fare sempre, che poi sionismo e ebraismo sono due cose diverse - aggiunge - Si può essere sionisti senza essere ebrei, per esempio, così come ci sono tantissimi ebrei che non sono sionisti, perché il sionismo è un'ideologia e non è una religione. Dopodiché non entro nel merito, mi spiace assolutamente che sia stato fatto. Ma ritengo che il sionismo come ideologia sia comunque da condannare, perché è una politica di tipo colonialista e di tipo suprematista che è quella che ha portato anche al genocidio a Gaza. Però, ovviamente, premettendo che tutti devono poter parlare ed esprimersi e mai bisogna fare comunque delle discriminazioni in base alla religione, all'appartenenza ad uno stato, ad un genere, nulla di tutto ciò. Noi sosteniamo la libertà di espressione" ribdisce Delia. (PO / Roc) ////

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