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direttore Paolo Pagliaro

"Zorba il greco" torna a Verona nel 2026

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

“Zorba il greco” torna al Teatro Romano di Verona, grazie alla collaborazione con il Comune di Verona, anche nell’estate 2026, confermandosi un appuntamento fisso e amatissimo dal pubblico. Il balletto sarà in scena il 25 e 26 agosto 2026 per il 103° Arena di Verona Opera Festival, che dal 12 giugno al 12 settembre 2026 animerà l’Anfiteatro con 52 grandi serate di opera, concerti e danza. Dopo la serata sold-out del 2023, le due date del 2024 e le quattro repliche del 2025, il capolavoro di Mikis Theodorakis, continua a rinnovare un successo che affonda le radici nella prima mondiale del 1988 all’Arena di Verona. Al suo debutto con le coreografie di Lorca Massine, Theodorakis diresse personalmente Orchestra e Coro areniani, con solisti come Vladimir Vasiliev e Gheorghe Iancu, dando vita a uno spettacolo che divenne subito leggendario e fu replicato nel 1990, anche per la televisione. Da allora Zorba il greco ha intrapreso una lunga tournée internazionale, raggiungendo 35 Paesi e milioni di spettatori, tornando a Verona nel 2002 e poi, a 35 anni dalla prima, nuovamente dal 2023 in una nuova produzione che ha registrato continui sold-out e richieste di bis. Negli anni si sono alternati sul palcoscenico del Teatro Romano primi ballerini da tutto il mondo, insieme al Ballo di Fondazione Arena. Balletto in due atti tratto dal romanzo di Nikos Kazantzakis, Zorba il greco è un inno alla vita, alla scoperta dell’altro e alla forza interiore. Partendo dai temi della colonna sonora del film del 1964 con Anthony Quinn e Irene Papas, Theodorakis creò un’opera coreografica autonoma, oggi considerata uno dei suoi lavori più iconici. Il compositore greco (1925–2021) è stato una figura di riferimento politica, civile e culturale della Grecia contemporanea: incarcerato dalla dittatura dei colonnelli, a lungo bandito, è stato poi parlamentare e ministro. Prolifico creatore di sinfonie, canzoni, opere, balletti, è diventato celebre firmando colonne sonore per registi come Cacoyannis, Litvak, Powell, Costa-Gavras, Lumet. Il suo Zorba a Verona fu anche simbolo di una nuova era legata alla fine della cortina di ferro. (Mag)

“IL MISTERO DEL PAPAVERO BLU” DEBUTTA ALL’HAMLET DI ROMA

Dal 9 all’11 gennaio debutta in prima assoluta a Roma al Teatro Hamlet (in via Alberto da Giussano, 13) Il mistero del papavero blu, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Rita D’Andrea, adattato per la scena con la regia di Mariella Pizziconi. Una commedia divertente e romantica, che racconta una controversa e travagliata storia d’amore tra due adulti, Melania e Marco. Si piacciono, l’attrazione tra di loro è forte, ma li divide il mistero legato al quadro del papavero blu. La storia è affidata ad una regia veloce e alla narrazione della stessa Rita D’Andrea. La scelta della recitazione è naturale e semplice, in italiano, con lievi e rare colorature in romanesco. Pochissimi elementi scenografici: quattro sedie e due tavoli. Importanti le luci che disegneranno il passare del tempo e la diversità del luogo. (Mag)

CAPODANNO PER FAMIGLIE AL MARCONI DI ROMA

A Roma torna per il nono anno consecutivo “Capodanno per Famiglie”, l’appuntamento firmato dalla Compagnia Teatrale i Ridikulus, unico evento teatrale del 31 dicembre pensato appositamente per grandi e piccoli che desiderano salutare il nuovo anno in modo semplice, caloroso e condiviso. La serata si svolgerà anche quest’anno al Teatro Marconi, in Viale Guglielmo Marconi 698/E, dove andrà in scena lo spettacolo originale Un Natale tira l’altro – La vera storia di Babbo Natale, interpretato da Massimo De Giorgio, Veronica Liberale e Antonio Losito, che cura anche la regia. Lo spettacolo propone, con linguaggio fiabesco e una morale dal sapore tradizionale, un’inedita leggenda sulle origini di Babbo Natale. A guidare il pubblico è Artide, la regina dei ghiacci, affiancata da due pinguini stravaganti. Al centro della vicenda, un ricco e insensibile giocattolaio, interessato solo ai propri guadagni e capace persino di trattenere al lavoro Rudolph la sera di Natale. Sarà proprio quella notte che Artide interverrà per ribaltare la situazione, scatenando una serie di eventi che porteranno l’uomo a scoprire il valore del dono. Come da tradizione, lo spettacolo sarà solo l’inizio della festa: il pubblico attenderà la mezzanotte con musica, giochi, animazione e brindisi, in un’atmosfera familiare ispirata alle usanze di una volta. Ospiti speciali della serata saranno le Huntrix, amatissime dai bambini, che animeranno il pubblico tra balli, foto e intrattenimento. Per chi desidera festeggiare in anticipo o non può essere presente allo scoccare della mezzanotte, la compagnia propone un baby aperitivo e a seguire lo spettacolo anche alle ore 19.00. (Mag)

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