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direttore Paolo Pagliaro

STRAGE CRANS-MONTANA
SI TEME PER ITALIANI

STRAGE CRANS-MONTANA <BR> SI TEME PER ITALIANI

“Una serata di festa trasformata in un incubo”. Intervistato dalla TV svizzera italiana ha usato queste parole Mathias Reynard, presidente del Governo vallesano, per commentare la tragedia di Crans-Montana, la più grande mai avvenuta nella storia della Svizzera, con 40 morti accertati e 100 feriti. Numeri che sembrano purtroppo destinati a crescere nelle prossime ore e che potrebbero vedere il coinvolgimento di cittadini italiani. Una trentina di nostri connazionali che si trovano sul posto, perlopiù genitori, sono infatti alla ricerca di notizie sui giovani al momento irreperibili, secondo quanto riferito dall’Ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado. La Farnesina ha attivato da subito una task force operativa e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che al momento non è possibile né accertare né escludere la presenza di nostri connazionali nel locale devastato dalle fiamme: molti dei feriti trasportati nelle strutture ospedaliere e nei centri ustionati di Sion, Ginevra, Losanna e Zurigo portano cognomi italiani ma, vista anche la vicinanza del Canton Ticino al Canton Vallese, non è escluso che si tratti di cittadini della Svizzera italiana. A rendere ancora più caotica la situazione è l’impossibilità di identificare i corpi delle persone decedute, rese irriconoscibili dal violento incendio probabilmente scatenato, secondo le prime testimonianze, da un fuoco pirotecnico, o da una candela che avrebbe colpito il soffitto di legno del locale trasformandolo in un brevissimo lasso di tempo in una trappola per i presenti alla festa di fine anno.

 

SOCCORSI E CORDOGLIO. Il maxi-incendio che si è scatenato nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana, rinomata località sciistica della Svizzera, avrebbe coinvolto soprattutto giovanissimi. I soccorsi sono partiti anche dalla Valle d’Aosta, mentre la Lombardia ha dato disponibilità ad accogliere i feriti nei suoi ospedali, in particolare nel Centro Grandi Ustioni del Niguarda di Milano. Tutte la alte cariche dello Stato del nostro Paese hanno espresso cordoglio per le vittime e vicinanza alle autorità svizzere. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin, il seguente messaggio: “Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell’esplosione nella località sciistica di Crans-Montana e delle sue tragiche conseguenze. Rivolgo un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti. In questa triste circostanza, desidero far giungere a Lei, signor Presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali”. (Caf – 1 gen)

(© 9Colonne - citare la fonte)