"È un precedente pericolosissimo per il diritto internazionale", ha affermato Pier Ferdinando Casini, intervistato dal Corriere della Sera. Poi ha aggiunto che quello di Maduro in Venezuela è stato "un regime orribile, che si reggeva sul narcotraffico, sulla criminalità, sul terrore, su un esercito che aveva compiti solo di protezione interna, mantenuto da traffici illeciti". Ma ora la preoccupazione è tanta: "Una cosa è la gestione delle fonti petrolifere, che deve necessariamente essere affidata alle grandi imprese che hanno il know how per modernizzarle e rimetterle in moto", mentre altra cosa è "la conduzione politica del Paese, che deve essere democratica". E ancora: "Il regime del Venezuela è indifendibile, ma le modalità sono inaccettabili". Adesso, dunque, la situazione è complessa: "Da domani i pochi cittadini della lontana Groenlandia potrebbero pensare di essere i prossimi a finire sotto il dominio americano. Così come la Cina potrebbe sentirsi legittimata a intervenire a Taiwan. I principi del diritto internazionale o valgono o no, non possono essere piegati a proprio piacimento. E lo dico essendo stato sempre vicino all'opposizione venezuelana, amico ed estimatore della Machado come degli espatriati". In ogni caso, ora per Casini bisogna garantire una transizione democratica nel Venezuela. (4 GEN - gci)
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