Si chiamava Alessandro Ambrosio e aveva 34 anni il capotreno di Trenitalia che ieri è stato trovato morto nei pressi del parcheggio della stazione di Bologna riservato ai dipendenti. Sarebbe stato ucciso a coltellate e a trovare il corpo per primo sarebbe stato un collega, che avrebbe poi avvisato la Polfer, la Polizia ferroviaria. Al momento sono in corso le indagini sui rilievi scientifici e l'analisi delle telecamere di sorveglianza. "Professionalità e tempestività che hanno già portato all'individuazione del responsabile", ha affermato la Siulp, il Sindacato dei lavoratori della Polizia di Bologna, sulla propria pagina Facebook. Intanto, da parte delle forze politiche di entrambi gli schieramenti arrivano messaggi di cordoglio, ma anche di preoccupazione sulla sicurezza. "Profondo cordoglio, dispiacere e vicinanza alla famiglia" è stato espresso dalla capogruppo al Senato di Italia Viva, Raffaella Paita, che ha aggiunto: "La sicurezza è una assoluta emergenza in questo Paese e una priorità per tutti i cittadini. Gli slogan e la faccia feroce non bastano, lo dico chiaro a questo governo che non sta facendo nulla per garantire la sicurezza dei cittadini. Vi ricordate i nuovi reati di Salvini nelle stazioni? Pura e inutile propaganda. Servono presenza sul territorio, agenti ben pagati, risorse". Per Rosaria Tassinari, deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia per l'Emilia-Romagna, l'episodio dimostra "come Bologna sia diventata una città sempre più insicura". Una situazione di "degrado e di insicurezza diffusa, in particolare nelle aree della stazione e nei luoghi di transito" per cui, secondo la deputata azzurra, "servono interventi immediati e concreti per rafforzare la presenza delle forze dell'ordine e garantire sicurezza a cittadini e lavoratori. Bologna non può rassegnarsi a convivere con la paura: la sicurezza deve tornare a essere una priorità assoluta". "Un atto gravissimo, attendiamo di capire cosa sia avvenuto, ma intanto voglio esprimere la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del Piazzale Ovest della stazione", la dichiarazione, ieri sera, del sindaco della città, Matteo Lepore, appena appresa la notizia dell'omicidio del giovane capotreno. Quanto accaduto a Bologna, per Enzo Amich, deputato di Fratelli d'Italia, “riporta alla luce una verità che troppo spesso viene sottovalutata: il personale viaggiante lavora ogni giorno in condizioni oggettivamente difficili. Turni lunghi, notturni e festivi, spostamenti continui, situazioni complesse da gestire: e, non di rado, l’esposizione a minacce e aggressioni. È una realtà che sento profondamente mia, perché l’ho vissuta in prima persona per 18 anni come macchinista di Trenitalia”. Secondo Amich “tragedie come questa ci chiedono di andare oltre il cordoglio e di rinnovare con determinazione l’impegno già intrapreso. In questa direzione è importante proseguire nel rafforzamento dei controlli e delle misure di sicurezza nelle aree più sensibili della rete ferroviaria, intensificando ulteriormente la collaborazione con la Polizia Ferroviaria, per tutelare chi lavora e chi viaggia. Dietro ogni divisa c’è una persona, una famiglia, una vita. Garantire sicurezza a chi lavora sui nostri treni significa difendere la dignità del lavoro, il rispetto umano e il valore stesso della comunità che vogliamo essere”. (6 gen-mol)
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