Non c’è solo il caso del cooperante Alberto Trentini. Secondo una ricostruzione di Avvenire, sono 28 gli italiani detenuti per motivi politici nelle carceri del Venezuela, su un totale di 46 connazionali reclusi nel Paese. Trentini è imprigionato da 418 giorni nel carcere di massima sicurezza di El Rodeo I, simbolo del sistema penitenziario venezuelano, ma nelle ultime ore si sarebbe intensificato il negoziato per la sua liberazione. Il quotidiano dei vescovi riferisce che, oltre a Trentini, altri connazionali sono rinchiusi per presunti reati legati alle vicende politiche del Paese, alcuni arrestati dopo le presidenziali del luglio 2024, spesso in condizioni durissime tra isolamento, dimagrimenti drastici e problemi di salute. Parte dei detenuti si trova a El Rodeo I, altri nel famigerato Helicoide, centro di detenzione del servizio di intelligence Sebin. Secondo Avvenire, nel negoziato per le liberazioni avrebbe un ruolo anche la Chiesa cattolica locale, impegnata in una mediazione discreta. Le mutate condizioni politiche e le pressioni internazionali fanno crescere la speranza di una svolta non solo per Trentini, ma per tutti gli italiani considerati prigionieri politici dal regime venezuelano.
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