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Violenza donne Pauncz (Relive): “Cuav sono fondamentali per cambiare cultura maschile

Roma, 8 gen - “I centri per uomini autori di violenza, i Cuav, sono servizi specializzati che prendono in carico gli uomini sia dopo un procedimento penale sia come strumento preventivo”. Lo ha detto Alessandra Pauncz, presidente dell’associazione Relive – Rete nazionale dei centri per autori di violenza, intervenendo sul ruolo dei Cuav nel contrasto alla violenza maschile contro le donne. “Un uomo che ha difficoltà a gestire la propria rabbia e aggressività può rivolgersi anche direttamente a un Cuav– ha spiegato – ed è questo che li rende un tassello fondamentale del sistema di contrasto alla violenza”. Secondo Pauncz, l’azione sui responsabili è indispensabile accanto alla tutela delle vittime: “Se pensiamo a cosa facciamo quando scoppia un incendio, la prima cosa è mettere in salvo le vittime, ma poi bisogna spegnere l’incendio. Fermare la violenza maschile contro le donne significa andare alla fonte del problema”. “La fonte della violenza maschile contro le donne sono gli uomini – ha aggiunto – e per questo dobbiamo innestare un cambiamento culturale che riguarda prevalentemente e principalmente gli uomini”. Quanto all’impegno delle istituzioni, la presidente di Relive ha riconosciuto passi in avanti, ma ha evidenziato criticità ancora rilevanti. “Siamo molto contenti delle risorse aggiuntive stanziate per i Cuav – ha affermato – ma sono ancora insufficienti e il sostegno resta inadeguato”. Pauncz ha inoltre segnalato come “l’attuazione di alcune norme, come quelle sulla bisettimanalità, sia molto dannosa” e che “sono stati fatti errori a cui bisogna assolutamente porre riparo”.“Da una parte il fatto che esista una normativa aggiuntiva a tutela delle vittime è sicuramente positivo – ha concluso – ma c’è ancora moltissimo lavoro da fare, soprattutto in collaborazione con chi opera quotidianamente sul territorio”.
(PO / Sis)

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